Montecatini, la super manager: «Congressi, matrimoni e Natale. Tanti i prodotti del rilancio turistico»
La direttrice della Fondazione: nell’arco di tre anni i frutti del nostro lavoro. E il cartellone natalizio “partecipato” partirà il 14 novembre
Montecatini Congressi, matrimoni e cerimonie in genere, la partecipazione a fiere e workshop (che sono anche da organizzare in città), la comunicazione coordinata e il Natale, «il Santo Natale», lo definisce la direttrice della Fondazione Turismo Sonia Pallai, a rimarcare le aspettative che hanno simile cartellone e periodo dell’anno all’ombra delle Terme.
Platea strapiena al Grand Hotel Plaza & Locanda Maggiore di piazza del Popolo per la prima uscita pubblica di una serie (“un caffè con la direttrice”) del nuovo organismo creato per rilanciare Montecatini. Pallai affiancata dai membri del consiglio della Fondazione - il presidente Michele Luciani con Sabrina Franceschino e Stefano Bonini - in sala i grand commis cittadini, albergatori, commercianti, agenzie di viaggio, tour operator, associazioni. Poi la sindaca di Chianciano Terme Grazia Torelli - stessa parabola e stessa voglia di rivalsa - e la vicesindaca di Monsummano Monica Marraccini. Nessun altro amministratore della Valdinievole.
Eppure in apertura il sindaco Claudio Del Rosso aveva citato il Parco di Pinocchio e Collodi, qui a due passi. E poi Pallai: «La forza della Valdinievole è Montecatini e la forza di Montecatini è la Valdinievole. Ma prima di aprirci ad altri enti, dobbiamo strutturarci, darci un metodo e governare il caos». Per esempio con un modello comunicativo serio, integrato, chiaro. Per la super manager è una priorità, tant’è vero che si è già aperto il bando per affidare un incarico triennale di ufficio stampa.
«Fino ad oggi la città è stata un insieme di tante energie straordinarie ma che spesso si muovevano in ordine sparso. L'obiettivo della Dmo è dare una direzione, costruire fiducia e coordinare questa energia. Stiamo costruendo l'architrave della Fondazione: lavoriamo con competenza e passione oggi sapendo che i frutti più grandi di questa semina si vedranno nell'arco dei prossimi tre anni», ha detto ancora Pallai fissando un termine per fare il primo bilancio di una Fondazione che è operativa dal primo giugno (quando Pallai ha assunto la direzione) e che dal 1° settembre avrà due dipendenti - un addetto marketing e un impiegato amministrativo - ma che comunque nel frattempo è riuscita a tenere un centinaio di incontri con operatori del settore a livello locale, regionale e nazionale.
Si diceva, il Natale. Partirà sabato 14 novembre - «lavoriamo per favorire qualche pernottamento in più» - per chiudersi il 6 gennaio. La macchina organizzativa è già avviata per i vari affidamenti delle attrazioni e luminarie. Con la novità del cartellone “partecipato”: le attività economiche, associazioni e quant’altro potranno compilare una scheda con le proprie proposte e consegnarla entro il 15 settembre. Con la fine del mese si punta a definire il programma. Boato nel salone.
Ci sono poi il turismo congressuale e quello dei matrimoni da riportare da queste parti. E l’attività di “promocommercializzazione”, ovvero la partecipazione a fiere e a momenti di scambio tra operatori del settore. C’è un programma di azione: Italian Bike Festival a Misano Adriatico (4-6 settembre), World tourism event ad Assisi (24-25 settembre), Buy Tuscany sulla riviera Apuana e post tour dedicato (30 settembre), Ttg Travel Experience a Rimini (14-16 ottobre), World travel market a Londra (3-5 novembre). Viene annunciato inoltre che Montecatini si è candidata come Comune capofila per ospitare lo Sharing Tuscany e il Buy Tuscany 2027 (momenti di incontro tra domanda e offerta turistica) e proponendosi come territorio di sperimentazione per l'uso dell'Intelligenza artificiale applicata al turismo. Si riparte da qui.
Così Pallai: «Vogliamo costruire la fiducia e aprirci alla città. E tutti possono portare il proprio contributo alla rinascita della destinazione. Perché essere al centro della Toscana è sicuramente un valore aggiunto, ma nel giro di tre anni dobbiamo tornare a farci scegliere e desiderare come destinazione specifica. Il nostro compito è elaborare gli elementi dell’offerta e trasformarli in prodotti, puntando il focus sui differenti target di turisti». l
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