La storia in un panino, sessant’anni dietro il banco: Montecatini dice addio a Luciano Luciani
Sulla saracinesca chiusa della sua bottega un cartello: «Nel cuore per sempre». E non può essere altrimenti per un’attività aperta nel 1960
MONTECATINI. Quando, nell’estate 2019, aveva deciso di chiudere la bottega di alimentari di viale Amendola e fare la vita del pensionato, Il Tirreno gli aveva dedicato un articolo sollecitato dagli abitanti del quartiere. Oggi che Luciano Luciani, l’ex titolare di quel negozio, è morto a 82 anni, la partecipazione dei vecchi clienti e dei montecatinesi è ancora più commossa. E non può essere altrimenti per un’attività aperta nel 1960 e mandata avanti per sessant’anni proprio da Luciano, prima con il padre e poi con la moglie Marisa Bonechi.
Per decenni quell’esercizio è stato il punto di riferimento per moltissime famiglie, e i bambini che passavano la mattina presto per farsi riempire la schiacciata da portare a scuola sono tornati da adulti a fare la spesa, senza mai abbandonare quell’abitudine nonostante la concorrenza della grande distribuzione. C’era sempre modo di entrare e prendere il pane, gli affettati, gli alimenti di qualità che non mancavano mai e che sarebbe stato difficile trovare nei supermercati.
Oggi quel fondo è ancora sfitto, e qualcuno ha attaccato un biglietto di saluto affettuoso dietro alle maglie della serranda: “Luciano nel cuore per sempre”. È una di quelle storie che viene da un passato difficile da far rivivere e perfino da raccontare ai più giovani, in cui anche il commercio era fatto di rapporti umani, di fiducia, perfino di amicizia e affetto. Ai familiari di Luciano Luciani vanno le condoglianze di tutti gli amici e clienti affezionati, alle quali si aggiungono quelle del nostro giornale.
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