Montecatini, addio a Giuliano Guidi: l’infermiere con la passione per la musica
Aveva 77 anni, era conosciuto da tutti come “il gigante buono” per via della sua stazza importante e per i suoi modi sempre affabili e gentili
MONTECATINI. È morto a 77 anni Giuliano Guidi, conosciuto da tutti come “il gigante buono” per via della sua stazza importante e per i suoi modi sempre affabili e gentili, infermiere e musicista che per tutta la vita ha saputo mirabilmente coniugare professione, passione artistica e impegno sociale.
La malattia
Di recente aveva trascorso una vacanza in Marocco, insieme alla famiglia e lì aveva accusato i primi sintomi, un dolore alla schiena che descriveva come lancinante. «Sono entrato nel tunnel – aveva confidato alla sorella Lolita solo lunedì scorso – non voglio soffrire, se devo continuare ad avere questi dolori insopportabili allora meglio se me ne vado presto». Un presentimento o forse un auspicio o tutti e due. Probabilmente qualcuno da lassù ha accolto la sua richiesta, pensano i familiari. «È successo tutto in fretta, troppo in fretta – racconta la nipote Kety Agostini – aveva avuto un ricovero a febbraio, per via di una polmonite, ma si era ripreso. Poi, invece, aveva iniziato ad avere questi dolori in tutto il corpo che lo devastavano, a quanto pare determinati da un tumore al pancreas che non sapeva di avere, anche se aveva intuito che doveva trattarsi di qualcosa di importante».
Chi era
Per oltre quarant’anni Guidi aveva lavorato come infermiere al reparto di oculistica dell’ospedale Cosma e Damiamo di Pescia, amava il suo lavoro che svolgeva con umanità e straordinaria dedizione, a questo affiancava il volontariato e la passione per la musica che lo accompagnava fin da quando era un ragazzo, esibendosi con il suo sax i tanti eventi. «A quattordici anni aveva iniziato a lavorare come cameriere per pagarsi le lezioni di sassofono da un maestro a Pistoia – racconta la sorella – poi aveva formato un gruppo col quale andava in giro a suonare. Ha sempre avuto un carattere gioioso, gentile, burlone e poi era bello come il sole e riscuoteva molto successo tra le ragazze, che venivano a cercarlo pure a casa, la mia mamma era disperata! Erano altri tempi, quelli della giovinezza, fatti di allegria e spensieratezza, lui ha sempre amato la vita e l’ha vissuta fino in fondo godendone ogni istante».
Il cordoglio della comunità
Nativo di Ponte all’Abate, dopo il matrimonio si era trasferito a Montecatini dove tuttora viveva. Tantissimi da quando è stata diffusa la notizia della sua scomparsa i messaggi di cordoglio inoltrati alla famiglia, le attestazioni di stima da parte dei colleghi e i messaggi affettuosi degli amici. Un rapporto “specialissimo” poi, è stato quello che ha intrattenuto con i suoi pazienti nel corso della sua intera carriera. «Non si limitava a somministrare la terapia – spiega la nipote Lisa Agostini – era disponibile sempre all’ascolto, regalava sempre un sorriso o una battuta, a qualche vecchietto è arrivato persino a lavare la dentiera! Se qualcuno aveva bisogno, lui c’era. C’era sempre, per tutti».
Solo qualche mese fa aveva perso un carissimo amico, col quale condivideva la passione per la musica. Di questa scomparsa aveva sofferto tantissimo. Chi li conosceva entrambi, in queste ore, li immagina insieme, uniti ancora una volta nella musica. Il funerale si svolgerà domani (25 luglio) alle 15,30 alla chiesa del Corpus Domini di Montecatini.
Ai familiari e alle tante persone che gli volevano bene giungano l’abbraccio e le condoglianze della nostra redazione.
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