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Montecatini, arrestato l’autore delle spaccate alle auto

Montecatini, arrestato l’autore delle spaccate alle auto

Contestati a un 20enne una decina di episodi. Scattate le manette

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Montecatini È considerato l’autore di oltre una decina di spaccate alle auto in sosta, con contestuale sottrazione degli oggetti trovati all’interno degli abitacoli. Si tratta di un 20enne di origine egiziana, che da tempo era finito nel mirino delle indagini dei poliziotti del commissariato cittadino, guidato dal vicequestore aggiunto Andrea Natale. Adesso il giovane si trova in custodia cautelare in carcere, misura disposta dal giudice per le indagini preliminari e attuata dalla squadra di polizia giudiziaria in servizio nella sede di viale Adua.

Al 20enne - accusato di danneggiamento e furto - viene contestato anche il contestuale utilizzo indebito di alcune carte di credito prelevate dai portafogli delle vittime e utilizzate in maniera fraudolenta per effettuare alcuni acquisti in diverse tabaccherie del centro di Montecatini. La polizia ha rintracciato l’uomo dopo una meticolosa attività di indagine, anche attraverso la visione delle immagini del circuito di videosorveglianza cittadino, pubblico e privato, filamti che hanno permesso di individuare e riconoscere l’uomo con assoluta certezza.

Il caso delle spaccate alle auto parcheggiate lungo le strade aveva fatto discutere nei mesi scorsi, proprio per la prosecuzione degli episodi. Tante le situazioni segnalate e denunciate per esempio nella zona tra la pineta e l’ex Palazzo dei Congressi, ma anche in altri quartieri ai margini del centro città, compresa la zona sud. Molti residenti si erano ritrovati con le automobili senza più i lunotti e con i vetri sfondati, danni per centinaia di euro, il più delle volte per portar via pochi spiccioli, un paio di occhiali, un sacco della palestra, un giacchetto lasciato sul sedile. Bottini esigui e invece ingente fastidio per i proprietari che si ritrovano a dover mettere mano al portafogli per riparare finestrini e serrature delle portiere. Insomma, una serie di furti a raffica e spaccate che aveva destato preoccupazione tra i residenti. La polizia lavorava al caso da tempo e stava stringendo il cerchio sul balordo, accertata l’assoluta certezza della sua identità è stato quindi assicurato alla giustizia. 

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