Il Tirreno

Montecatini

L’iniziativa

Inaugurate le “casette” per lo scambio di libri a Montecatini. L’assessora: «La cultura esce dalle mura della biblioteca»

di Simona Peselli

	L'assessora alla "casetta" di viale Verdi
L'assessora alla "casetta" di viale Verdi

Si trovano a Montecatini Alto, nella Nievole, in viale Verdi e in via Marruota in zona sud

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Montecatini Anche in città ci saranno le casette per lo scambio gratuito dei libri. Un’opportunità per chi non può fare a meno di leggere e di prendere un testo in prestito oppure di donarlo. Giovedì 23 aprile l’inaugurazione delle quattro casette installate - a Montecatini Alto davanti alla Pro Loco, nella Nievole nel giardino della chiesa, di fianco alla panchina di Puccini in viale Verdi e in via Marruota, di fronte all’oratorio Murialdo - in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, istituita dall’Unesco nel 1995 con l’obbiettivo principale di promuovere la lettura.

Un’iniziativa voluta dall’assessora a cultura e Unesco Beatrice Chelli. Si tratta di postazioni di bookcrossing dedicate appunto allo scambio libero di volumi per i lettori di ogni età e dai gusti letterari più vari. “Prendi un libro, lascia un libro”, il sottotitolo. Il taglio del nastro di ieri mattina rientra nel progetto promosso dalla Rete documentaria della Provincia di Pistoia Redop e nello specifico dalla biblioteca Leandro Magnani di Villa Forini Lippi, con lo scopo di portare la lettura fuori dai luoghi istituzionali. La cultura esce insomma dalle mura della biblioteca cittadina e si inserisce nella quotidianità delle varie località, anche le più lontane dal centro cittadino, diventando occasione di incontro, condivisione e partecipazione.

«È importante considerare anche le posizioni delle casette – commenta Chelli – che sono strategiche. Sono state collocate in viale Verdi proprio vicino al palazzo comunale, in via Marruota nei pressi dell’oratorio Murialdo, a Montecatini Alto di fronte alla sede della Pro Loco e in località Nievole nel giardino comunale davanti alla chiesa della frazione. Il progetto consiste nel rendere il libro un bene comune, accessibile e vicino alla gente, capace di animare gli spazi urbani e favorire la socialità». Una sorta di biblioteche in miniatura nel territorio. «Non si tratta di un intervento di arredo urbano – prosegue l’assessora – ho impiegato un anno per realizzare tutto questo. Abbiamo atteso anche il parere e il via libera della Soprintendenza. Vorrei ringraziare Nicola Di Monaco, responsabile della biblioteca, per il suo impegno. Molte persone hanno già cominciato ad usufruire delle casette. Il primo libro che ho voluto mettere è stato quello di Pinocchio, che è il più amato e letto al mondo. Ci sono anche libri in varie lingue, anche tra le meno diffuse. Siamo una città dell'accoglienza e della cultura. Abbiamo ricevuto il titolo “Montecatini, città che legge” e queste casette vanno ad avvalorare questo titolo. Ci sono libri per ogni fascia di età», sottolinea Chelli.

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