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Montecatini, la “Casa della fotografia” alle Terme Excelsior. La Regione rilancia l’archivio Alinari

di Luca Signorini
Montecatini, la “Casa della fotografia” alle Terme Excelsior. La Regione rilancia l’archivio Alinari

Il presidente Giani: «Ci saranno il deposito, laboratori di restauro, spazi espositivi e mostre»

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Montecatini La “Casa della fotografia” allo stabilimento termale Excelsior, un grande polo dedicato alla conservazione, ai depositi, alla digitalizzazione e alla formazione, destinato a diventare un riferimento nazionale e internazionale. «Lo spazio ospiterà l’archivio Alinari che non riguarda l’area fiorentina, un deposito di milioni di lastre, negativi e fotografie. Oltre a questo, ci sarà un’area espositiva permanente e un’area temporanea per mostre e installazioni che provengono dall’esterno», dice al Tirreno il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Palazzo del Pegaso rilancia il sistema integrato di archivi e ricerca tra Firenze e Montecatini, per la valorizzazione del patrimonio Alinari dopo il salvataggio pubblico, uno dei più importanti e storici archivi fotografici al mondo, con oltre 5 milioni di “pezzi” complessivi, a partire dal 1852 quando nasce la Fratelli Alinari e in seguito il più antico stabilimento fotografico del mondo, costruito nel 1863.

A Firenze nascerà il Museo Alinari nel complesso di Santa Maria Novella, negli spazi dell’ex Scuola Marescialli: circa 1.800 metri quadrati dedicati all’esposizione, alla biblioteca, agli spazi di ricerca e alle attività educative, con progetto architettonico completato entro quest’anno e l’obiettivo di aprire al pubblico nel 2029. Alle Terme Excelsior di Montecatini prenderà forma invece la Casa della fotografia: circa due terzi degli archivi, inclusi i materiali più delicati come i negativi, in ambienti a controllo microclimatico, oltre a laboratori di restauro e digitalizzazione e attività di alta formazione nella nostra città.

Così Giani, che ha presentato il piano di sviluppo a Firenze: «Siamo di fronte a una svolta. Dalla conservazione si passa a una fase più attiva, quella di fare di questo straordinario patrimonio un volano culturale capace di parlare al mondo. Con un investimento di oltre 12 milioni di euro la Regione ha evitato la frammentazione dell’archivio Alinari. Ora entriamo in una nuova fase: non solo conservazione, ma produzione culturale, ricerca e valorizzazione internazionale. Firenze sarà il cuore espositivo e identitario, legato alla storia della fotografia Alinari. Montecatini diventerà invece la casa della fotografia in Toscana, con depositi, mostre permanenti e attività di respiro nazionale e internazionale».

Ha aggiunto l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti: «Questi primi anni dimostrano che la Toscana sa coniugare tutela, ricerca e innovazione. La fotografia, linguaggio universale, torna al centro della nostra visione culturale. Firenze e Montecatini non sono due sedi separate ma parti di un unico sistema. Se a Firenze si svilupperà la dimensione museale, Montecatini potrà costruire una nuova identità proprio attorno alla fotografia, diventando un polo di ricerca, formazione e innovazione, anche sul fronte del digitale». «La Fondazione Alinari – ha proseguito – sarà il motore di un vero sistema regionale della fotografia, capace di coordinare archivi, promuovere progetti e attivare nuove iniziative culturali».

Per dare il via al progetto a Montecatini, si attende la pubblicazione delle aste del patrimonio termale in concordato preventivo, una volta ricevuta l’autorizzazione a vendere dal ministero della Cultura che ha fatto slittare un po’ i tempi. La Regione ha presentato un’offerta irrevocabile d’acquisto da 16 milioni di euro per rilevare, oltre all’Excelsior di viale Verdi (valore 5 milioni di euro), anche lo stabilimento Tettuccio (9 milioni) e il Regina (1 milione di euro), padiglione interno al parco dell’edificio termale simbolo della città.

L’Exlcelsior - dismesso e non più utilizzato dal periodo Covid - dunque ripartirà come Casa della fotografia, omaggio a questa arte. In questo ambito, prosegue il lavoro di valorizzazione con la digitalizzazione di circa 80.000 lastre fotografiche nell’ambito del più ampio progetto realizzato in Italia con fondi Pnrr. La Fondazione Alinari ha inoltre avviato il censimento degli archivi fotografici toscani e la costruzione della Rete regionale della fotografia. E il programma espositivo guarda già oltre i confini regionali, con mostre e collaborazioni in Italia e all’estero. l

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