Piscina di Montecatini, c’è la prima proposta. Ora il bando per lavori e gestione
Si tratta di un’Associazione temporanea d’impresa con realtà tutte della zona
Montecatini Sta per partire il procedimento per arrivare ad affidare con la forma del partenariato pubblico-privato i lavori di ristrutturazione e anche la gestione della piscina comunale di via Cimabue, al centro di alterne vicende negli ultimi anni e rimasta senza concessionario (il Centro Nuoto Montecatini) dalla fine di gennaio, quindi chiusa al pubblico (la parte al coperto lo era già dall’agosto del 2024).
In viale Verdi è arrivata l’attesa prima proposta dell’investitore intenzionato a “salvare” l’impianto sportivo e dargli nuova vita: si tratta di una sorta di Ati (Associazione temporanea d’impresa) con dentro un’associazione sportiva con esperienza nel settore natatorio, la società che finanzia e l’istituto di credito che concederà i denari, oltre alla ditta esecutrice dei lavori edili previsti. Tutte realtà della zona.
«È stato presentato un progetto con un quadro economico pluriennale – spiega l’assessore ai lavori pubblici Luca Bini – secondo il modello del partenariato noi ora siamo obbligati a pubblicare un bando partendo da questa proposta progettuale, chiedendo al mercato se ci sono altri soggetti interessati. L’arco temporale per presentare ulteriori proposte sarà di sessanta giorni. Il bando verrà pubblicato a giorni».
L’iter prevede poi la nomina di una commissione tecnica che valuterà tutte le domande arrivate al Comune: a questo punto sarà scelta la società vincitrice, incaricata di presentare il progetto esecutivo di dettaglio, è questo che verrà messo a gara pubblica. «La società avrà diritto di prelazione ma potrebbe anche non aggiudicarsi l’appalto – precisa l’assessore – a vincere sarà l’offerta economicamente più vantaggiosa con la parte qualitativa dei lavori e della gestione che avrà un peso maggiore rispetto ai costi da sostenere».
«È bene specificare che nel raggruppamento a cui verrà affidata la struttura sportiva c’è anche il finanziatore, che ha interesse affinché il cantiere finisca il prima possibile, così da poter cominciare a rientrare dall’investimento iniziale – va avanti Bini – e ha la facoltà inoltre di cambiare in corso d’opera la ditta esecutrice, se dovessero esserci ritardi o problemi. Si tratterà di rapporti fra privati, senza le lungaggini della parte pubblica». L’assessore ribadisce come il Comune «non tirerà fuori un soldo fino al momento dell’inaugurazione della piscina rinnovata, a quel punto verrà corrisposto un canone alla società che avrà fatto gli interventi e avrà in mano la gestione pluriennale. E in più non dovremo impegnare nostre forze per fare il progetto».
Insomma, l’operazione è allo start dopo la brusca chiusura del rapporto con lo storico gestore della piscina, che nell’ultimo anno e mezzo è riuscito ad aprire solo nei mesi estivi sfruttando le vasche dell’area esterna. Si ricordino alcuni lavori di sistemazione interna la scorsa primavera pagati dal Comune con 80mila euro, ma che non sono bastati per rendere di nuovo utilizzabile la parte al coperto dell’impianto. Per la ristrutturazione completa, da quanto è emerso, servirebbe una cifra tra i 2 o 3 milioni di euro, forse maggiore. l
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