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Monsummano, il Giusti in piazza torna a nuova vita. Restaurato il monumento-simbolo

Monsummano, il Giusti in piazza torna a nuova vita. Restaurato il monumento-simbolo

Con la sistemazione della statua concluso il restyling del centro cittadino

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Monsummano Ripulita, di nuovo splende in quel magnifico marmo di Carrara, adesso bianchissimo blocco unico per basamento, sedia, sagoma del poeta simbolo che dà il nome alla piazza e dà lustro alla sua città natale. Per questo anche la statua è diventata un simbolo di Monsummano: la Basilica alle spalle non per vezzo ma per convinzione, “e se vorrete farmi un monumento, mettetemi di schiena al sacramento”, scriveva lo stesso Giuseppe Giusti (1809-1850), basta questo per sintetizzarne l’epopea.
Il restauro della statua realizzata dallo scultore fiorentino Cesare Fantacchiotti e inaugurata nel luglio del 1879, prima collocata di fronte allo stabilimento termale Grotta Giusti (la grotta fu scoperta nel 1849 tra i possedimenti della sua famiglia) e in seguito posizionata nell’ubicazione attuale, conclude con quello che può definirsi un colpo di teatro il maxi rifacimento della piazza attraversata dalla via Francesca, due milioni di euro il costo con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (e un paio di anni di cantiere).

«Il restauro è stato inserito all’interno del progetto di riqualificazione delle piazze – spiega l’assessore ai lavori pubblici Arcangelo Crisci – il monumento non era solo da ripulire, ma in diversi punti il marmo presentava corrosioni, era danneggiato e indebolito. Ci sono voluti due mesi di lavoro, è stata riportata a nuovo. Mai era stato realizzato un restauro della statua del Giusti, ne siamo orgogliosi».

Dunque piazza Giusti - ora con luminarie, addobbi vari e albero di Natale che si trova tra la statua e la Basilica della Fontenova - si presenta nella sua rinnovata veste. Si vede dalla pavimentazione, dai marciapiedi, dagli arredi, le panchine, dalle nuove piante, dai pali dell’illuminazione pubblica. E anche dalla seconda vita del monumento-simbolo al Giusti, che in qualche modo chiude un cerchio.

Un’ampia area centrale sulla quale sono in corso valutazioni per la sua futura funzione pubblica. C’è la zona 30 - auto a passo d’uomo - arrivando da via Matteotti; si ripensa poi a una parziale pedonalizzazione della zona ex Rinascita, fino all’Oratorio San Carlo, dove ora i mezzi transitano e ci sono gli stalli blu per i parcheggi. E inoltre, non è chiuso il discorso che riguarda lo storico mercato settimanale del lunedì, per riportarne o no una parte in piazza, che a causa proprio dei lavori di riqualificazione è stato tutto trasferito nel giugno dello scorso anno tra via dell’Unità, piazza Berlinguer, piazza del Popolo, via Battisti (nel tratto compreso tra piazza Berlinguer e piazza del Popolo) e via Toti.«Stiamo valutando le varie ipotesi», non si sbilancia l’assessore.

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