Elezioni comunali 2026
Montecatini, individuata la ditta per la messa in sicurezza della piscina. Cantiere al via a metà novembre
L’assessore Bini: «L’incarico sarà firmato questa settimana»
Montecatini Lavori al via a metà novembre, un mesetto o forse qualcosa di più di cantiere. Poi la parte interna della piscina, nelle intenzioni tra il 15 e il 20 dicembre, linea rossa prima di Natale, dovrebbe riaprire al pubblico e ai nuotatori, che sono stati costretti al trasloca negli altri impianti della zona, principalmente a Monsummano.
Il Comune ha individuato l’azienda che si occuperà dei primi lavori tampone di messa in sicurezza previsti - per un importo di circa 80mila euro, stanziati in una recente variazione di bilancio - e «questa settimana firmerà l’atto di affidamento diretto con il via ufficiale all’incarico (procedura possibile senza gara d’appalto essendo una procedura “sotto soglia” con limite massimo a 150mila euro, ndr)», come rende noto l’assessore ai lavori pubblici Luca Bini.
Un’operazione che era attesa in città per un impianto chiuso da prima di Ferragosto nella parte interna perché una relazione tecnica di uno studio di ingegneri (commissionata dalla precedente amministrazione e venuta a galla tramite un’interrogazione proprio nell’agosto scorso) non dava certezze appunto sulla sicurezza della struttura. Da qui la decisione di mettere subito i lucchetti all’impianto di via Cimabue e una corsa contro il tempo per cercare di capire come riparare il riparabile in una città dove praticamente tutti gli impianti sportivi sono chiusi per lavori (Palaterme, stadio comunale, bocciodromo, fa eccezione il solo Palavinci).
Adesso ci siamo quasi con l’imminente partenza dell’intervento che consentirà di traghettare l’attività nelle vasche al coperto fino al dicembre del 2025, dunque per un annetto (mentre non ci sono rischi nella parte esterna). Dal gennaio successivo sarà tutta un’altra storia: andrà in scadenza infatti l’attuale gestione affidata al Centro Nuoto Montecatini e l’impianto messo così com’è oggi (compresi anche i lavori tampone di prossima partenza) non può essere assegnato a un nuovo gestore prima che venga completamente ristrutturato in tutte le sue parti, interne ed esterne, «e ci vorranno tra i 5 e i 6 milioni di euro – afferma Bini – stiamo studiando il progetto e la modalità migliore per realizzarlo, e stiamo lavorando per ottenere dei contributi e finanziamenti esterni che ci permettano di coprire quella cifra».
Dunque il futuro della struttura sarà un’altra chiusura, questa volta molto più lunga, almeno un anno. Sul presente, si spera che la ditta vicina all’incarico cominci a operare al più presto e finisca altrettanto velocemente, in modo che la piscina riapra a stretto giro. I lavori da fare sono il consolidamento della tribuna (che comunque avrà capienza ridotta per gli accessi) e degli spazi intorno alla vasca principale.
Intanto già da settimane il Centro Nuoto ha fatto scrivere al Comune dal proprio legale, presentando una diffida per “interruzione di un pubblico servizio, che sta causando e ha causato, oltre che un danno a tutta la comunità, un immane nocumento economico e di immagine”, e chiedendo un risarcimento dei danni pari a una cifra di 60mila euro. l
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