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Cerbaia, addio a Giuseppe: era lo storico gestore del bar al circolo Arci


	Lo storico gestore del bar al circolo Arci
Lo storico gestore del bar al circolo Arci

Il figlio Simone: «Gli volevano bene tutti, ha visto crescere generazioni»

14 maggio 2024
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LAMPORECCHIO. Il rione Cerbaia di Lamporecchio piange la scomparsa di una delle sue istituzioni. È morto a causa di un malore Giuseppe Miscia, 80 anni, gestore per tanti anni dei bar dei circoli del paese, soprattutto del circolo Arci Tamburini di Cerbaia, dal 2008 nelle mani di suo figlio Simone e al quale Giuseppe approdò a fine anni Settanta per poi tornare a condurlo quasi ininterrottamente dal 1985, continuando a dare una mano al figlio anche una volta andato in pensione. Uomo gioviale, scherzoso, nato per stare al pubblico, Miscia è stato per decenni un punto di riferimento per tutta la comunità rionale e non solo.

«Caro Giuseppe, nelle tue tante gestioni del circolo Tamburini hai fatto il caffè a intere generazioni di cerbaioli – il messaggio di cordoglio del consiglio del circolo Arci – ci hai visto crescere, hai sorriso mille volte per le bisticciate ai tavoli delle carte e sulla politica, hai imparato a farci fantastici spritz come dicevi tu “a modo mio”. Oggi purtroppo piangiamo tutti la tua scomparsa, ma ti porteremo sempre nel nostro cuore e nei nostri ricordi. Un abbraccio forte a Concetta, Daniela e Simone (rispettivamente la moglie e i figli, ndr), condoglianze da tutta la tua Cerbaia».

Giuseppe era malato da quattro anni, ma grazie alle cure all’ospedale di Empoli e alla forza di volontà si era mantenuto attivo, senza mai smettere di frequentare il suo circolo. «Lunedì pomeriggio è stato al bar con me fino alle 17,30 per farmi compagnia – racconta il figlio Simone – il tempo di tornare a casa, ha aperto la porta ed è caduto in terra. Sapevamo che purtroppo la malattia avrebbe potuto spegnerlo piano piano, ma questo malore è arrivato all’improvviso e ci ha lasciati di stucco». Nato nel 1944 in provincia di Avellino, Miscia si trasferì coi genitori e gli undici fratelli prima a Torino e poi, sposatosi nel 1968 con Concetta, venne in Toscana a Biccimurri (Larciano). È lì che cominciò la sua attività di gestore di bar dei circoli, che poi lo portò a Cerbaia con la famiglia. Tra un ciclo e l’altro al bar Tamburini, gestì anche i bar di altri circoli Arci locali tra cui quello di Mastromarco. «Organizzava eventi, tornei di biliardo, era una persona divertente e quando vedeva tanta gente, soprattutto i più giovani, gli si illuminavano gli occhi – riprende Simone, peraltro presidente del Cerbaia calcio – gli volevano bene tutti. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che gli sono stati vicino in questi anni e alla comunità di Cerbaia». Il funerale è fissato per oggi alle 10 alla chiesa di Santo Stefano a Lamporecchio.


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