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Montecatini, spacciava “cocaina rosa”. Giovane finisce in carcere

di Luca Signorini
Montecatini, spacciava “cocaina rosa”. Giovane finisce in carcere

In manette Elia Pieraccini, nel suo appartamento anche 2 chili e 100 grammi di hashish

09 febbraio 2024
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MONTECATINI. Due chili e cento grammi di più comune hashish, il “fumo”, per un valore sul mercato illegale dello spaccio di droga di circa 20.000 euro stimati (la droga era suddivisa in venti panetti già pressati e sottovuoto, dunque pronti per essere spacciati ai consumatori).

E poi due dosi (per 1,25 grammi complessivi di peso) di quella che viene chiamata “cocaina rosa”, ovvero Mdma-Ecstasy, sostanza non leggera definita “la droga dell’alta società”, in quanto più potente, più cara e dalle conseguenze ed effetti certamente più pericolosi della “tradizionale” cocaina, e tra l’altro con un costo sul mercato che si aggira attorno ai 400 euro a dose, che non tutti possono permettersi. Da qui “la droga dell’alta società”.

A sequestrare questa ingente quantità di droga sono stati i poliziotti di Montecatini (si tratta del sequestro più ingente di hashish effettuato dal commissariato termale di viale Adua). A detenerla in un appartamento ai fini dello spaccio era Elia Pieraccini, 24enne di Montecatini difeso dall’avvocato Claudio Del Rosso, che ora si trova agli arresti nella casa circondariale di via dei Macelli a Pistoia.

L’operazione delle forze dell’ordine si è conclusa nel pomeriggio di mercoledì. Dopo che l’attività di indagine degli agenti aveva rilevato da tempo un considerevole flusso di persone e automobili, in diversi orari del giorno, nei pressi di un appartamento che si trova all’interno di un complesso residenziale di Montecatini, dunque apparentemente scevro da sospetti di sorta.

Gli avventori individuati dagli agenti in appostamento erano giovani che portavano sacchetti o piccoli zaini ed entravano dentro l’appartamento per uscirne dopo breve tempo. Venivano quindi effettuati alcuni servizi di osservazione che confermavano la presenza di persone già conosciute alle forze di polizia della provincia come abituali consumatori di sostanze stupefacenti.

Mercoledì dunque è scattata la perquisizione domiciliare con l’ausilio di personale arrivato dal reparto cinofili di Firenze, con cani al seguito impegnati a “fiutare” la droga.

Durante il controllo è stato rinvenuto anche numeroso materiale utile per il confezionamento della droga, pronta poi per essere venduta sul mercato dello spaccio: c’erano infatti una macchina elettrica per la pressatura, una macchina elettrica per il sottovuoto, diverso materiale da taglio, un bilancino di precisione, del denaro contante probabilmente provento dell’attività di spaccio, fino addirittura a delle agende dove venivano annotati diversi dati, sia economici che dei “clienti” serviti. Insomma, quasi tutto alla luce del sole.

Visto il risultato degli accertamenti effettuati e delle prove raccolte durante l’attività investigativa e nel giorno della perquisizione dell’appartamento, Pieraccini è stato dunque tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, un provvedimento preso d’intesa con il pubblico ministero della procura di Pistoia che ha coordinato le indagini.


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