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Montecatini

La maxi vendita

Montecatini, le Terme-gioiello all’asta: la “pubblicità” fino alla Cina e ai paesi Arabi. Una cordata di imprenditori in città

di Simona Peselli
Montecatini, le Terme-gioiello all’asta: la “pubblicità” fino alla Cina e ai paesi Arabi. Una cordata di imprenditori in città

La descrizione dei beni è allettante e invitante. Soprattutto pensando al complesso dello stabilimento termale Tettuccio, simbolo di Montecatini: tutti i dettagli dell’operazione

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MONTECATINI. Sarà tradotto e pubblicato in tutto il mondo il bando internazionale della vendita in blocco dei beni termali, dalla Russia alla Cina fino agli Stati Uniti e ai paesi Arabi. Con tanto di pubblicità video che mostra le immagini degli stabilimenti in vendita. Perché le immagini parlano più di tante parole.

Certamente la possibilità che tutte le Terme possano essere acquistate da soggetti privati e investitori spaventa e alletta allo stesso tempo. L'ipotesi che di fatto mezza Montecatini possa diventare di proprietà di imprenditori stranieri scontenta chi avrebbe preferito l'ennesima proprietà pubblica. Ma è impossibile immaginare l'arrivo del famoso 'cavaliere bianco' capace di saldare tutti i debiti accumulati in decenni e disposto a consegnare senza mettere bocca ai montecatinesi per una gestione casalinga. Occorrono molti milioni per ristrutturare e promuovere le Terme di Montecatini del futuro oltre all'investimento su un bene che potrebbe, grazie a questo bando, essere aggiudicata a 42.158,725 euro. Grazie a questo bando ci sono già investitori interessati che stanno svolgendo ricerche e studi sulla fattibilità dell'acquisto. E che stanno visionando nei particolari tutti gli immobili.

La descrizione dei beni è allettante e invitante. Soprattutto pensando al complesso dello stabilimento termale Tettuccio, simbolo di Montecatini, composto da sei edifici, in parte comunicanti tra loro, collegati da un maestoso portico ad incorniciare tre ampi cortili scoperti uno dei quali ospita la fonte d'acqua del Tettuccio con la relativa vasca a forma di valva di conchiglia, coronata dalla Fontana dei Coccodrilli. Comprendente l'unità immobiliare costituita dal bar storico. L'immobile è parzialmente occupato in forza di un contratto di affitto d'azienda per 36 mesi, partito da giugno 2023, alla Croce Rossa con un canone di 40mila euro annuali. Sempre nel complesso sono comprese le Terme Regina, quasi 2mila metri di superficie catastale con superfici coperte di 500 metri quadri. «Tutto dovrà essere venduto – conferma e chiarisce il liquidatore giudiziale, il commercialista fiorentino Enrico Terzani – ogni bene che appartiene alla società Terme di Montecatini spa. Anche con altri tipi di procedura». Chi si aggiudicherà l'asta (in calendario il 16 luglio) dovrà sottostare alla 'prelazione artistica', con i beni immobili soggetti ai vincoli in forza di provvedimento di tutela emanato dal ministero dei Beni Culturali e Ambientali.

Le Terme Redi, grazie anche alla piscina termale interna, sono molto frequentate da clientela locale e internazionale. Anche questo complesso rientra nell'asta. Posto in viale Bicchierai al civico 62, l'edificio è ubicato su di un'area di estensione di circa 7.500 mq, ricompresa tra viale Bicchierai, viale Marconi e via della Salute. Con una superficie coperta di più di 2mila metri quadrati. Con palestra, fisioterapia, piscina, hall, locali tecnici e uffici. All'interno un bar. La ex Lavanderia in via della Salute, depositi e accessori a servizio dei vari stabilimenti termali. Per questo complesso risulta trascritto un diritto di prelazione a favore dell'Asl. L'Istituto Grocco, le Terme Excelsior, le Terme La Salute, complesso che da solo comprende cinque corpi di fabbrica collegati tra loro da un caratteristico percorso porticato. Le Terme Leopoldine intero complesso, edificio e area pertinenziale allo stato di cantiere: qui potrebbe sorgere la tanto agognata piscina termale più grande d’Europa. E ancora le Terme Tamerici, con un'area di 9mila mq e quattro corpi di fabbrica. Ci sono poi acquedotti, manufatti e relativi terreni. Il complesso delle Bibite gratuite in viale Grocco, le ex latrine Fortuna con annessa corte pertinenziale in via della Torretta. Le Nuove serre, le Serre calde Torretta, i marchi e diritti immateriali, i rami aziendali e beni mobili. I beni sono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano.

Secondo quanto dispone il bando di vendita, non sarà possibile intestare l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'offerta, che dovrà essere accompagnata dal deposito della cauzione con assegno circolare non trasferibile intestato a “liquidazione giudiziale Terme di Montecatini spa”. E' concessa la facoltà di presentare un'offerta da parte di più persone, fisiche e giuridiche, purché sia presentata in via unitaria e solidale e comprenda tutti i beni dell'intero lotto messi all’asta.

Una cordata di investitori sarebbe già in città

La data chiave sarà quella del 16 luglio, quando nello studio del notaio Vincenzo Gunnella di Firenze verranno verificate le eventuali offerte per l’intero complesso termale dal valore di oltre 42 milioni di euro. Il bando per la vendita all’asta è in corso di pubblicazione, intanto però cominciano a drizzarsi le antenne di investitori che potrebbero avere interesse nell’operazione. Già oggi infatti sarebbe in programma un incontro a cui parteciperebbero i rappresentanti di alcune importanti multinazionali di primo piano nell’ambito dell’ospitalità e hotellerie mondiale, presenti fin da ieri in città per una visita agli immobili termali in vendita.

Lo scopo della riunione sarebbe quello di comprendere meglio dai garanti della procedura concorsuale aperta in tribunale a Pistoia - si ricorda che nei confronti di Terme di Montecatini Spa è attiva una procedura di concordato preventivo in continuità aziendale indiretta - i dettagli giuridici ed economici della situazione e del bando. Se l’interesse dovesse trovare conferma, il passaggio successivo e più concreto sarebbe quello di arrivare a un’offerta, versando una cauzione di 4 milioni di euro. Insomma, se son rose fioriranno. Senza dimenticare la possibilità di presentare un'offerta da parte di più soggetti (anche pubblici), purché in via unitaria e comprensiva di tutti i beni dell'intero lotto.


 

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