Il Tirreno

Montecatini

Il lutto

Uzzano, muore ex consigliere comunale a 56 anni

Uzzano, muore ex consigliere comunale a 56 anni

Geometra per lavoro, aveva nella politica la sua principale passione

2 MINUTI DI LETTURA





UZZANO. La scomparsa di Giovanni Michelotti ha sconvolto il piccolo borgo di Uzzano Castello, dove il geometra di 56 anni viveva.

Molto conosciuto e stimato da tutti, durante le competizioni elettorali svolgeva sempre l’ufficio di presidente di seggio con estrema passione e competenza.

Era questo un modo per rimanere ancorato alla politica, che era una delle sue autentiche e genuine ragioni di vita.

Ad aver annunciato la sua morte dopo una malattia sono stati i fratelli Antonio e Nicola, la sua cognata Giovanna e la sua compagna Monica.

La famiglia ha reso noto che la salma è esposta da ieri nella chiesa della Misericordia di Uzzano e che il suo funerale ci sarà domani (sabato 29) alle 10 alla chiesa parrocchiale di Santa Lucia, per proseguire poi verso il cimitero di Torricchio dove il feretro verrà inumato.

Geometra per lavoro, Giovanni aveva quindi nella politica la sua principale passione, che aveva conservato anche adesso che, da alcuni anni, non rivestiva più ruoli elettivi.

Sin da giovanissimo, aveva militato nelle fila della Democrazia cristiana, seguendo l’esempio del padre Giulio che fu assessore e vicesindaco per lo scudo crociato dal 1964 al 1975.

Terminata poi l’epoca dell’unità politica dei cattolici, Giovanni scelse di militare nel centrodestra, candidandosi nelle sue fila alle elezioni comunali del 1999.

Pur non entrando subito in consiglio comunale, riuscì farlo nel 2003 surrogando un consigliere dimissionario. Ottenne invece l’accesso diretto in consiglio nel 2004, quando fu eletto nella lista civica “Uzzano città, no dormitorio”.

Dopo 5 anni trascorsi come consigliere comunale di opposizione, Giovanni non si presentò più ad alcuna elezione, facendo valere il suo temperamento di spirito libero.

Interessante è infine il ritratto che di lui fa il sindaco di Uzzano Dino Cordio: «A livello personale, da sindaco, posso dire che era un uomo appassionato in particolare per le questioni che riguardano la comunità».

E conclude: « La sua polemica profumava sempre di passione per quello che lo circondava».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il disastro

Terremoto in Venezuela, trovato il corpo di Giuseppe Colaianni: ha salvato la moglie prima di morire – Il dolore del figlio in Toscana

di Redazione web