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Montecatini

Il dibattito

Montecatini, Cava Maona ai privati, futuro incerto. «Area vincolata, no a speculazioni»

di David Meccoli
Nella foto sopra l’area della cava (foto Nucci)
Nella foto sopra l’area della cava (foto Nucci)

L’assessore Corrieri: «Soltanto pochi metri quadrati sono destinati a ricettivo»

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MONTECATINI. Due cave dismesse ormai da decenni (una da 76mila mq di superficie, l’altra da 40mila), un terreno boschivo e un fabbricato abbandonato che si sviluppa su due piani, con tanto di pertinenza esterna. È quanto si è aggiudicato all’asta per 170.100 euro (rispetto all’offerta iniziale di 167.625 euro) l’ancora sconosciuto acquirente della Cava Maona di via Casciani, luogo di un terribile eccidio nazifascista nell’agosto del 1944.

La compravendita giudiziaria si è perfezionata nei giorni scorsi, ma già in città si è scatenato un dibattito sul futuro dell’area. Sulla base anche delle ipotesi già emerse negli anni passati, c’è chi parla di un complesso agrituristico di alto livello e immerso nel verde; chi della realizzazione di un nuovo invaso in grado di soddisfare le esigenze idriche del territorio; chi addirittura paventa la trasformazione della cave in discarica oppure una lottizzazione "selvaggia"; chi sogna un nuovo "Teatro del silenzio", simile a quello di Lajatico (d’altra parte sta per arrivare in città Andrea Bocelli, no?); chi auspica che l’acquirente misterioso sia il Comune («se davvero è stata comprata a 170mila euro, vuol dire che è costata la metà di "Pensieri illuminati"»).

Ma per il momento i pensieri, più che "illuminati", appaiono in libertà, dato che neanche agli amministratori pubblici è arrivata alcuna notizia sul futuro delle cave, che in tanti ricorderanno anche come luogo ideale dove fare scampagnate e gite in "collina" per Pasquetta. «A noi non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale», dice Emiliano Corrieri, assessore di riferimento in quanto in possesso delle deleghe all’urbanistica, all’edilizia privata e all’ambiente. «Siamo comunque in presenza - prosegue Corrieri - di un bene tutelato e con precise destinazioni urbanistiche: ludica, pubblico spettacolo, sport e solo in una piccola percentuale rispetto alla superficie utile lorda direzionale e residenziale.

Ricordo infatti che tale area è anche in parte sottoposta a vincolo paesaggistico. Comunque attendiamo di conoscere le intenzioni dei nuovi acquirenti e poi potremo fare le nostre valutazioni».

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