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cronaca

Con il caldo torna l’ottimismo, invasione di turisti a Montecatini

«I nostri alberghi già al settanta per cento di occupazione»


23 giugno 2022 Simona Peselli


MONTECATINI. Il caldo afoso, di quelli che di solito, a Montecatini, arriva solo a fine luglio, non ferma i turisti. Ci sono troppe offerte convenienti tra le tariffe proposte dagli alberghi, e, inoltre, la sua posizione, così vicina ai luoghi d’arte e agli aeroporti, da sempre rende appetibile la città ternmale. E poi la gente ha tanta voglia di tornare in vacanza.

Fabio Cenni, presidente regionale della Assohotel Confesercenti, ma anche titolare in città dell’albergo “Ercolini e Savi” e del ristorante “La pecora Nera”, conferma la ripartenza.

«È vero – spiega Cenni – il primo semestre, e soprattutto i primi cinque mesi sono stati bassi, con arrivi scarsi. Ma da giugno Firenze ha cominciato a riempirsi e di conseguenza, finalmente, il lavoro è ripartito a gonfie vele anche a Montecatini».

C’è aria di ottimismo fra gli addetti ai lavori.

«Ho sentito molti colleghi, con cui ci confrontiamo quotidianamente – aggiunge Cenni – Se il Covid in autunno ci darà tregua, se non ricominceranno picchi di infezioni e limitazioni e se la guerra finisse e potessimo riprendere a lavorare ancora con il mercato russo ed ucraino, ci sarebbe la concreta possibilità di chiudere gli ultimi mesi in pareggio con il 2019».

Tutto dovrebbe tornare come prima. «Ci crediamo veramente – prosegue Cenni – Siamo imprenditori, albergatori che amano il proprio lavoro. Il nostro obbiettivo principale è di poter avere un 2023 finalmente “normale”».

Intanto sono tornati i pullman pieni di turisti provenienti dall’America e dal nord Europa.

«I gruppi sono tornati in maniera consistente – aggiunge Cenni – ma questo si vedeva già da marzo. Adesso iniziano ad arrivare e a prenotare sopratutto i clienti individuali, anche dall’Italia. Al momento siamo ad un 70 per cento di occupazione, circa un 10 per cento meno del 2019. Non speravamo di avere risultati del genere. Siamo veramente contenti ».

Carlo Bartolini, presidente Apam Federalberghi ,parla della situazione di giugno. «È sicuramente migliore dei mesi precedenti – dice Bartolini – Ancora non siamo ai dati di prima del Covid, ma si inizia a lavorare meglio. Soprattutto nei week end, con gli eventi musicali di Firenze. Questo evidenzia che quando ci sono avvenimenti particolari nelle zone limitrofe le nostre strutture ricettive lavorano. Nei fine settimana arrivano prevalentemente gli italiani, gli stranieri durante gli altri giorni».

Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Canada...

«Sono giunti a sorpresa – dichiara Bartolini – anche pochi turisti affezionati dalla Russia e dall’Ucraina che vivono in Turchia e in America da tanti anni ».

Le previsioni?

«È un trend ancora difficile da comprendere, soprattutto per luglio e agosto, essendo un mercato, quello italiano, che forse potrebbe preferire il mare – aggiunge Bartolini, basabndosi su dati quasi certi – Non si tratta solo di chiacchierate fra colleghi – spiega – abbiamo un sistema che che ci permette, attraverso l’analisi dei flussi, di capire lo storico, il presente e le prenotazioni future».

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