Il Tirreno

Montecatini

Strage di tassi sulle strade la Lega animali lancia l’Sos

Simona Peselli
Il tasso travolto in via Lucchese a Uzzano
Il tasso travolto in via Lucchese a Uzzano

Quattro animali investiti e uccisi in pochi giorni a Uzzano oltre a tanti istrici «Multe e autovelox non sono un deterrente, ci vuole più educazione civica»

3 MINUTI DI LETTURA





UZZANO. Quattro tassi investiti e uccisi in pochi giorni. Lo denuncia Giulia Fiori, coordinatore regionale della Liv Toscana (Lega internazionale vigilanza tutela animali e ambiente).

«Mentre ci recavamo a Pescia per una segnalazione, sulla Provinciale Lucchese, all’altezza del numero 53, a Uzzano, a bordo strada abbiamo trovato un esemplare di tasso adulto morto – spiega – Abbiamo subito fermato la vettura e spostato l’animale sul marciapiede, in quanto costituiva un pericolo per la circolazione. Come prevede la normativa in caso di ritrovamento di fauna selvatica, ci siamo rivolti alla polizia municipale di Uzzano. Il comandante Claudio Miniati ha raccolto la segnalazione e per telefono ci ha assicurato che si sarebbe occupato della rimozione».

Sempre a Uzzano, in via Amendola, sono stati trovati altri due tassi morti. «È molto triste – racconta la volontaria Melania Perondi – Con l’arrivo della stagione delle nascite si condannano anche i cuccioli, non solo gli esemplari adulti. Se la madre viene investita i cuccioli sono destinati a morte certa».

Non solo una strage di tassi, ma anche di istrici.

«Questi investimenti continui non possono essere solo il risultato di guidatori sbadati – aggiunge Giulia Fiori – In alcuni casi c’è intenzionalità, superficialità, in altri il brivido della corsa su strade invitanti. Tutto finisce sempre con la morte di qualcuno. Pare evidente che multe e autovelox non siano un buon deterrente. Bisogna lavorare sull’educazione civica. La soluzione su cui la Liv investe e investirà sempre con programmi mirati. Il messaggio deve essere che bisogna andare piano e fare attenzione perché non vogliamo fare male a nessuno e non per la paura di una multa. Dobbiamo coltivare una comunità migliore di cittadini».

La difficoltà, quando si tratta di fauna selvatica, è capire chi chiamare, specialmente per un semplice cittadino.

«La stagione delle nascite è in arrivo – continua Fiori – Ci ritroviamo già con molte segnalazioni di cittadini che lamentano disservizi e indicazioni errate su dove destinare il povero animale ferito oppure morto. Una comunicazione poco efficace ed errata si ripercuote sia sulle bestiole che su chi li vuole salvare. Voglio specificare che la Liv non può occuparsi di fauna selvatica e avifauna. Il suo ruolo è di sensibilizzare i cittadini verso una corretta segnalazione. Indirizzarli verso altre province, dal momento che su Pistoia non esiste un centro di recupero per piccoli mammiferi. Già è difficile per noi associazioni districarci nel dedalo dei rapporti con la pubblica amministrazione e le rispettive competenze, figuriamoci per un cittadino. Sono anni che insieme a Legambiente Pistoia, nella persona di Antonio Sessa, cerchiamo di costruire un Cras che permetterebbe di non disperdere i risultati ottenuti con fatica. Gli interventi sono moltissimi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, rimprovera alcuni ragazzi in motorino e viene aggredito: finisce in ospedale

di Redazione Lucca
Speciale Scuola 2030