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Montecatini

«Nessun incontro con i partiti la priorità è superare la crisi»

L.S.
«Nessun incontro con i partiti la priorità è superare la crisi»

Il sindaco sulle ipotesi di rimpasto in giunta 

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Montecatini

«Non c'è neanche da smentire, no comment». Ma poi qualcosa dice il sindaco Luca Baroncini sul possibile mega rimpasto di giunta sul quale circolano voci (uscirebbero il vicesindaco Francesca Greco e gli assessori Alessandro Lumi e Antonella Volpi, per far posto a Federica Rastelli e a Riccardo Sensi, con un terzo nome ancora in bilico alla strenua ricerca di un assessore al turismo degno del ruolo).

Proprio sulla delega al turismo in cerca d'autore: «A me piace pensare a un progetto di città, alle idee, solo dopo viene un nome, una persona», sottolinea Baroncini.

«Gli assessori che ci sono ora hanno fatto un buon lavoro, sono persone per bene, oneste e leali – afferma il sindaco – resto stupito dalle varie ipotesi, perché in questi giorni non ci siamo mai incontrati con i vari partiti, non abbiamo neppure fatto un'analisi post voto. La vittoria della coalizione sul territorio non ci deve far gonfiare il petto o rilassare, Montecatini resta in profonda crisi, va risolto questo, serve un grande sforzo di tutti».

Sembra però che l'unità della coalizione di centrodestra in città cominci a scricchiolare. Ci sarebbe infatti un tentativo di Lega e Fratelli d'Italia, usciti rafforzati dalle urne toscane, di estromettere dalla maggioranza Forza Italia: con l'uscita di Greco e l'ipotizzato passaggio a Fratelli d'Italia di Giovanni Spadoni, presidente del consiglio comunale, gli “azzurri” non avrebbero più un esponente che sia uno. Ed è proprio di Spadoni il voto in più (contando anche il sindaco) che consente ora di superare la minoranza (9 contro 8).

Perché all'opposizione sono scivolati i Bagnaioli (Andrea Gabbani e Nicola Guelfi) che, se Spadoni non dovesse cambiare bandiera e dunque andasse a sedersi con Pd, Italia Viva e 5 Stelle, sarebbero di nuovo accolti a braccia aperte, altrimenti la baracca non starebbe in piedi. Ma pretenderebbero qualcosa, tipo l'indicazione del terzo nuovo assessore.

«La nostra coalizione resta unita e c'è voglia di lavorare – replica Baroncini – invito al dialogo e alla disponibilità la minoranza e anche i Bagnaioli: mettiamo da parte qualsiasi tipo di discussione sulle poltrone, c'è bisogno di unità per non affogare tutti insieme».

Chiamata in causa, interviene Forza Italia con il coordinatore provinciale Massimo Boni: «Le notizie di un rimpasto non sono assolutamente vere e comunque non riguardano Forza Italia. I nostri vicesindaco e presidente del consiglio non saranno assolutamente toccati. Sicuramente Fratelli d'Italia, visti i risultati elettorali, chiederà di rinforzare la sua compagine amministrativa, noi non abbiamo niente in contrario». Poi aggiunge: «Per adesso rimane tutto come prima, ora l’urgenza sono le terme e una proroga che Eugenio Giani (il nuovo governatore toscano, ndr) deve dare sulla scadenza della legge Madia al 30 novembre (per la cessione delle quote della società Terme Spa, ndr)». — L.S.

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