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Massa e Cozzile ricorda Brizzi a 35 anni dalla morte

di Roberto Grazzini
Renzo Brizzi e un giovanissimo Giancarlo Antognoni
Renzo Brizzi e un giovanissimo Giancarlo Antognoni

Assessore allo sport, morì a soli 31 anni colpito da una malattia fulminante Gli amici: abbiamo realizzato il tuo sogno del centro polifunzionale

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MONSUMMANO. Il sogno di Renzo Brizzi era un centro sportivo funzionale ed accogliente dove i ragazzi potessero crescere e maturare per poi scegliere la via migliore nella vita.

Il sogno divenne realtà ma Renzo purtroppo non c’era più. Oggi a 35 anni dalla scomparsa gli amici lo ricordano con immutato affetto. “Ogni settimana – dicono – ci ritroviamo al “Campo” per portare avanti un progetto e mantenere la promessa fatta il 19 luglio 1982 quando, a soli 31 anni, Renzo, colpito da una malattia fulminante, ci lasciò. Questo terribile lutto segnò la comunità del piccolo comune di Massa e Cozzile".

Renzo era una persona solare, cresciuto nel circolo Arci e nella Federazione giovanile del Pci per diventare, a 24 anni, nel 1975, assessore allo Sport e Lavori pubblici. Era apprezzato per il suo attivismo coi giovani nello sport e a livello ricreativo tanto che venne deciso, dall’allora sindaco Mario Bonelli, di intitolare il centro a suo nome.

A seguire nacque il torneo internazionale di Pasqua, Brizzi/Pisani, giunto alla 34ª edizione, con squadre che provengono da tutto il mondo. La realizzazione della palestra è datata 1977 e successivamente partì il via al campo di calcio che fu inaugurato nel 1983, anno successivo alla scomparsa di Renzo.

"A noi, Leandro, Eugenio, Carlo, Mario, Marco, Domenico, Walter, Franco, Giuseppe e ai fratelli di Renzo (Giancarlo e Paolo) - proseguono gli amici - è toccato l’onere e l’onore di portare avanti quello che Renzo aveva in mente. Abbiamo sfornato campioni (Pazzini, Bonaventura, Guarente, Pagano, Pisani, ecc. . .) e vinto diversi titoli tricolori. Però ciò che ci rende fieri è aver contribuito a creare generazioni di validi professionisti, artigiani, commercianti e operai, con nel Dna gli insegnamenti e l’educazione della nostra Scuola calcio".

La prematura scomparsa di Renzo ha dato la forza a chi condivideva la sua visione di far diventare la Polisportiva Margine Coperta una splendida realtà conosciuta in tutta Italia, oltre a forgiare un gruppo dirigenziale unito che non si scoraggia pur nelle peggiori avversità come la tempesta di vento che deturpò tre anni fa il centro sportivo.

"Ci siamo rimboccati le maniche e le nuove strutture sono state ricostruite in tempi record grazie all’amministrazione comunale ed al sindaco Marzia Niccoli. La nostra missione va ancora avanti c’è tanto lavoro da fare. Ma Renzo è qui al nostro fianco”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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