La tragedia
Carrarese, cosa racconta la sconfitta di Catanzaro: l’allarme, le speranze e un imperativo
Azzurri ultimi con un solo punto dopo quattro partite. Il ko del “Ceravolo”, maturato nella ripresa, è lo specchio di un avvio di stagione complicato, in cui gli episodi hanno spesso girato dalla parte sbagliata
La trasferta di Catanzaro – nel pomeriggio di sabato 12 settembre – lascia alla Carrarese più di un rimpianto e una classifica che, dopo quattro giornate, racconta una realtà difficile: ultimo posto, un solo punto e la sensazione di una squadra che crea, lotta, ma non riesce a trasformare le proprie occasioni in risultati. Il ko del “Ceravolo”, maturato nella ripresa, è lo specchio di un avvio di stagione complicato, in cui gli episodi hanno spesso girato dalla parte sbagliata.
La partita
La Carrarese ha interpretato la gara con personalità, mostrando una struttura ordinata e una capacità di tenere il campo che aveva già fatto intravedere nelle prime uscite stagionali. Il Catanzaro ha provato a comandare il gioco, ma i gialloblù hanno risposto con una fase difensiva compatta, chiudendo gli spazi e ripartendo con buona qualità quando possibile. La squadra di Aquilani ha saputo soffrire nei momenti di maggiore pressione, senza però rinunciare a costruire. Le ripartenze di Abiuso, le iniziative di Rouhi e la solidità centrale hanno permesso alla Carrarese di restare pienamente dentro la partita, arrivando all’intervallo sullo 0-0 con la sensazione di poter colpire. Il secondo tempo ha cambiato volto alla gara. La Carrarese è rientrata in campo con un atteggiamento più intraprendente, trovando profondità soprattutto sulla fascia destra e costringendo il Catanzaro a difendersi più basso. Il momento chiave arriva al 75’, quando Marconi costruisce l’occasione che avrebbe potuto cambiare la storia della partita e forse dell’intero avvio di campionato: un destro preciso, il pallone che supera Pigliacelli, colpisce il palo, attraversa la porta e sbatte anche sull’altro palo prima di tornare in campo. Un episodio clamoroso, il simbolo di una squadra che crea ma non viene premiata. Pochi minuti dopo, nel momento di maggiore fiducia dei gialloblù, arriva la doccia fredda: una giocata di Pafundi apre la difesa, Iemmello si infila e firma l’1-0 che decide la gara. La Carrarese chiude la partita con l’amaro in bocca e una classifica che oggi la vede ultima con un punto, ma la prestazione del “Ceravolo” non è quella di una squadra in difficoltà tecnica o mentale. I gialloblù hanno mostrato organizzazione difensiva, capacità di soffrire, ripartenze efficaci, occasioni nitide e personalità nei momenti chiave. A mancare, finora, è stata la concretezza. Il doppio palo di Marconi è l’immagine perfetta di un avvio di stagione in cui la Carrarese ha spesso sfiorato il colpo grosso senza riuscire a portarlo a casa. La squadra non è apparsa remissiva né confusa: ha idee, struttura e giocatori in grado di incidere. Il problema, oggi, è trasformare la qualità in punti. La Carrarese dovrà ripartire proprio da Catanzaro, dalla consapevolezza di aver messo in difficoltà una delle squadre più attrezzate del campionato e di aver sfiorato una vittoria che avrebbe cambiato tutto. Il campionato è lungo, e la classifica attuale non è una condanna: è un punto di partenza. Ma serve invertire la rotta subito, perché la Carrarese ha dimostrato di poter stare molto più in alto di dove si trova oggi.
Il tabellino
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Ruggero (22' st Candela), Antonini, Verrengia (1' st Imperiale); Dorval (36' st Garnica), Mosti (24' st Tchaouna), Petriccione, Alesi; Iemmello, Pafundi; Pecorino (22' st Koffi). A disposizione: Marietta, Buso, Giovane, Cassa, Di Francesco, Frosinini, Reita. Allenatore: Gorgone.
CARRARESE (3-5-2): Pizzignacco; Ruggeri, Oliana, Reale; Martini (31' st Braunoder), Parlanti (31' st Cudrig), Schiavi (42' st Bonfanti), Topalovic (22' st Rubino), Rouhi; Cissè (22' st Marconi), Abiuso. In panchina: Garofani, Macchioni, Belloni, Khafi, Esteves, Finotto, Romani. Allenatore: Cioffi.
ARBITRO: Di Marco.
RETE: 38' st Iemmello.
NOTE: cielo poco nuvoloso, terreno in buone condizioni. Spettatori: 4.915. Ammoniti: Topalovic, Mosti, Parlanti, Tchaouna. Angoli: 2-5. Recupero: 0'; 5'.
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