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Il caso

Gasolio nel fosso del Poveromo: aspirati 4mila litri, massima allerta

di Redazione Massa
Una parte del fosso
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Una parte del fosso

Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, spiega: «Rilevazioni dall’alto per individuare l’origine dello sversamento»

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MASSA. «Sostanze oleose, riconducibili a gasolio» nel fosso del Poveromo. «Stiamo seguendo con la massima attenzione la situazione», assicura il sindaco Francesco Persiani.

Il Wwf e il punto del sindaco

A diramare l’allarme, anche il centro didattico del Wwf dei Ronchi, che ha pubblicato una foto dell’acqua oleosa sui propri profili social. «Fin dalle prime segnalazioni – spiega il sindaco – ci siamo attivati per contenere lo sversamento, limitare le conseguenze ambientali e individuare la provenienza del liquido. Attraverso una ditta specializzata incaricata dal Comune, sono stati aspirati circa 4.000 litri di acqua contaminata da gasolio.

Sono state inoltre installate ulteriori barriere assorbenti, in aggiunta a quelle già posizionate, per impedire la propagazione delle sostanze lungo il corso d'acqua. L'odore particolarmente intenso che si avverte nella zona è dovuto anche alla concentrazione del gasolio trattenuto dalle barriere, che stanno svolgendo la loro funzione di contenimento», sottolinea.

Cosa sappiamo

La priorità, adesso, come tiene a precisare il sindaco, «è individuare con precisione l'origine dello sversamento. La Polizia Locale ha già effettuato una prima ricognizione presso le abitazioni della zona interessata, mentre Arpat e Capitaneria di Porto sono intervenute per gli accertamenti di competenza.

Arpat sta procedendo al campionamento delle acque. Le verifiche si stanno concentrando sul tratto tombato del fosso, a monte di via delle Macchie. Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di una possibile perdita da una cisterna privata, ma al momento non esistono elementi sufficienti per confermarla».

Le verifiche

Le attività di verifica proseguiranno anche domenica 8 novembre, con ulteriori controlli e accertamenti, anche con l'impiego di strumenti di rilevazione dall'alto, per cercare di individuare il punto di origine della fuoriuscita».

«La ditta incaricata – conclude Persiani – continuerà a monitorare le barriere assorbenti, provvedendo, quando necessario, alla loro integrazione o sostituzione. Predisposte ulteriori cisterne per eventuali interventi di emergenza. Voglio rassicurare i cittadini: non stiamo sottovalutando il problema. Siamo intervenuti tempestivamente e continueremo a lavorare, con gli enti competenti, per individuare la causa dello sversamento e affrontare la situazione con necessaria attenzione».

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