Tragedia
Carrara, 30enne morto in moto: la Procura indaga sullo schianto. Fissata l’autopsia
Mattia Arnieri lascia la compagna e un figlio, che ha appena compiuto due anni, e i genitori: lutto nel mondo del volontariato
CARRARA. È stata fissata per il 2 novembre l’autopsia sul corpo di Mattia Arnieri, il trentenne padre di famiglia morto lunedì 26 ottobre in un tragico incidente stradale in moto, nei pressi del semaforo della Gildona. L’esame autoptico rientra nell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Massa per chiarire le circostanze dello schianto e ricostruire la dinamica della collisione tra la moto guidata dal giovane e un’automobile.
Lo schianto: i rilievi
Mattia stava raggiungendo il posto di lavoro a Marina di Carrara, dove si occupava di impianti elettrici sugli yacht. L’incidente si è verificato intorno alle 6.30 del mattino. Dopo l’impatto, la moto si è fermata sulla corsia opposta, a qualche decina di metri dal bar Capriccio. I rilievi sono stati affidati alla polizia locale, che ha raccolto gli elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto.
Il dolore
Intanto resta forte il dolore nella comunità della Pubblica Assistenza, di cui Mattia era volontario soccorritore fin dall’età di 16 anni. La rete toscana delle Pubbliche Assistenze si prepara a essere presente al funerale con volontari e mezzi, insieme a gruppi di motociclisti che vorranno rendere omaggio al giovane. La data delle esequie non è ancora stata comunicata: si attende che siano completati gli accertamenti e che l’autorità giudiziaria dia il via libera alla restituzione della salma alla famiglia.
Mattia lascia la compagna e un figlioletto che ha appena compiuto due anni, e i genitori. La famiglia dovrà ora affrontare il momento dell’ultimo saluto, mentre amici, colleghi e volontari attendono di poter accompagnare il giovane nel suo ultimo viaggio.
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