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Fosdinovo, scoppia un incendio: il Museo della Resistenza salvato dall’allarme dei residenti

di Redazione Massa-Carrara

	La scarpata davanti all'edificio
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La scarpata davanti all'edificio

Gli scoppi hanno fatto scattare l’allarme poco prima delle 22 del primo ottobre. I residenti hanno visto le fiamme nella scarpata davanti all’edificio: incendio spento in pochi minuti, accertamenti sulle cause. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco

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FOSDINOVO. È passata l’ora di cena, residenti avvertono degli scoppi. Arrivano dalla sede del Museo audiovisivo della Resistenza. Notano delle fiamme nella scarpata erbosa davanti all’edificio. Sono le 21,51 del 1° ottobre.

Suona l’allarme e arrivano i vigili del fuoco di Carrara e Sarzana e i carabinieri. L’incendio viene spento in pochi minuti. In via precauzionale viene allertata anche la Vab – i volontari dell’antincendio boschivo – di Giucano.

Che cosa è successo

Che cosa è accaduto? Cosa ha innescato l’incendio? «Gli scoppi erano dovuti ad alcuni fusti di birra vuoti – si legge in una nota che giunge dai vertici del Museo – collocati dietro la siepe, che sono esplosi per la pressione».

Le cause dell’incendio, però, non sono al momento note: «Gli inquirenti stanno svolgendo i necessari accertamenti – dicono Carola Baruzzo, presidente del Museo audiovisivo della Resistenza delle province di Massa-Carrara e La Spezia e Simona Mussini, presidente dell’Associazione Archivi della Resistenza – e ci rimettiamo con fiducia al loro lavoro».

Il Museo audiovisivo della Resistenza e gli Archivi della Resistenza «ringraziano i residenti per la prontezza della segnalazione, i vigili del fuoco e i carabinieri per il tempestivo intervento; il sindaco di Fosdinovo Antonio Moriconi, giunto immediatamente sul posto per seguire l’evolversi della situazione, la sindaca di Sarzana Cristina Ponzanelli per la vicinanza e l’attenzione dimostrate, e tutte le persone che sono accorse o ci hanno fatto sentire il loro sostegno».

Il Museo

Il Museo rappresenta un patrimonio prezioso per l’intera comunità, come dimostra la partecipazione registrata anche domenica scorsa in occasione dell’incontro tra Tomaso Montanari e Maurizio Maggiani, e come confermano ogni giorno le visite delle scolaresche e dei numerosi visitatori che vi giungono. «La vicinanza dimostrata in queste ore ne è un’ulteriore testimonianza». Il Museo proseguirà con rinnovato impegno il proprio lavoro al servizio della memoria e della comunità.

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