Furto in canonica a Massa, spariti 5mila euro: «I soldi servivano per la parrocchia»
La rivelazione di don Stefano Lagomarsini durante la messa solenne per la storica riapertura della Pieve dopo mesi di chiusura per lavori di restauro
MASSA. Commozione tra i fedeli a Mirteto, dove ieri mattina, con una liturgia solenne officiata dal vescovo Mario Vaccari e dal parroco don Stefano Lagomarsini, la comunità ha ritrovato finalmente la sua chiesa, la storica Pieve di San Vitale e San Giovanni Battista, riaperta dopo lunghi mesi di chiusura per delicati lavori di restauro. Ma la gioia della giornata è stata segnata dalla rivelazione del parroco che, durante l’omelia, ha fatto sapere di essere stato derubato della somma di cinquemila euro, soldi che sarebbe dovuti servire per le attività della parrocchia.
La giornata
La giornata è iniziata alle 10 con un'accurata relazione tecnica sui lavori eseguiti per la messa in sicurezza e il recupero della struttura, seguita alle 10,30 dalla messa solenne presieduta dal vescovo Mario Vaccari. La chiesa era gremita ovunque, a prova di quanto il borgo e la sua popolazione sentissero la mancanza di questo punto di riferimento spirituale e sociale. A guidare l'emozione dei fedeli c'era il parroco, don Stefano Lagomarsini, che ha espresso la gioia per la riapertura del luogo di culto.
«Vedere la nostra chiesa di nuovo luminosa, accogliente e piena di fedeli dopo tanti mesi di attesa è una gioia immensa per il cuore. È il segno vivo di una comunità che sa ritrovarsi, custodire le proprie radici e camminare insieme. La Pieve non è solo un edificio di pietra, è la casa di tutti noi».
Nell’occasione don Lagomarsini ha rivelato ai parrocchiani il furto di cui è stato vittima nei giorni precedenti a Mirteto. Don Stefano che ha infatti raccontato, commosso e rattristato, di avere subito una gravissima intrusione nella propria abitazione.
Il furto
Sono spariti cinquemila euro: ma quel che rende ancora più doloroso l'episodio è che quei soldi non erano risparmi personali, ma denaro destinato alla gestione della parrocchia e alle spese legate alla chiesa.
I malviventi, approfittando dell'assenza del parroco, si sono introdotti nella casa portando via l'intera somma. Don Stefano ha così lanciato dal pulpito un appello alla sua comunità: «Erano risorse fondamentali per far fronte alle tante spese e alle necessità legate alla vita della nostra parrocchia. Vi chiedo di starci vicini e, per chi può, di darci una mano a recuperare quanto ci è stato sottratto. Anche un piccolo gesto sarà prezioso per ripartire». Una giornata bella ma rattristata dalla rivelazione per la comunità di Mirteto, come commenta la dottoressa Sara Lavorini, che frequenta la parrocchia e che ieri mattina è stata testimone di questo momento di condivisione in chiesa.
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