Frane sulle Apuane, un 28enne bloccato dopo una caduta di 35 metri: decine di persone impegnate nei soccorsi
L’elisoccorso, dopo aver imbarcato i tecnici a Pieve Fosciana, con una prima rotazione ha trasportato in quota una squadra della Stazione di Lucca; una seconda rotazione ha poi consentito l’avvicinamento di una squadra della Stazione di Carrara, insieme a un medico del Soccorso Alpino. Il ferito è stato raggiunto e stabilizzato sul posto
MASSA-CARRARA. Momenti di grande apprensione nella mattina di sabato 18 luglio sul versante nord del Pizzo d’Uccello, sulle Alpi Apuane, dove si è verificata una frana lungo via Edro, proprio nella zona in cui si trovavano due scalatori.
Cosa è successo
L’episodio ha coinvolto direttamente uno dei due, che a causa del cedimento ha compiuto un volo di circa 35 metri. Nonostante la dinamica estremamente pericolosa, il giovane – 28 anni – è vigile e cosciente. La centrale operativa del 118 è riuscita a mettersi in contatto telefonico con lui, mantenendo un filo diretto per monitorare le sue condizioni e fornire indicazioni nell’attesa dei soccorsi. Anche altre persone presenti nell’area avevano allertato la centrale per segnalare l’incidente.
I soccorsi
«Per il recupero è stato attivato l’elisoccorso Pegaso – fa sapere in mattinata il 118 – anche se al momento non è ancora chiaro se il mezzo potrà alzarsi in volo a causa del cielo nuvoloso che interessa la zona. Le condizioni meteo potrebbero infatti complicare ulteriormente un intervento già di per sé complesso, vista la conformazione del territorio e la posizione in cui si trova l’infortunato».
Aggiornamento ore 15.20
Alle 15,20 i canali ufficiali del Soccorso Alpino fanno sapere che: «Le operazioni sono ancora in corso al Pizzo d'Uccello. L'allarme che ha fatto scattare i soccorsi è stato lanciato verso le 9 da alcuni alpinisti che stavano arrampicando nelle vicinanze della via del Gran Diedro Nord: dopo aver udito una violenta scarica di sassi, hanno sentito le urla provenire dalla parete e la richiesta di allertare l'elisoccorso. Per cause ancora in corso di accertamento, uno dei due componenti di una cordata di alpinisti del nord Italia è precipitato per circa 30-35 metri, riportando numerosi traumi. Il dispositivo di soccorso è stato immediatamente attivato. A causa delle condizioni meteorologiche, tuttavia, l'elisoccorso non ha potuto operare fin da subito nelle immediate vicinanze dell'incidente: parallelamente all'organizzazione dell'elitrasporto sono quindi state attivate anche le squadre di terra per l'avvicinamento al luogo dell'evento. L’elisoccorso regionale Pegaso, dopo aver imbarcato i tecnici a Pieve Fosciana, con una prima rotazione ha trasportato in quota una squadra della Stazione di Lucca; una seconda rotazione ha poi consentito l’avvicinamento di una squadra della Stazione di Carrara, insieme a un medico del Soccorso Alpino. Dopo un avvicinamento particolarmente complesso e impegnativo, i tecnici del Soccorso Alpino, insieme ai sanitari del 118 e del CNSAS, hanno raggiunto il ferito, che è stato stabilizzato sul posto. Le operazioni sono tuttora in corso: il paziente è in fase di immobilizzazione e di preparazione al recupero con barella, per essere trasferito nel più breve tempo possibile in ospedale.
Attualmente sono impegnate sul posto le Stazioni del Soccorso Alpino di Carrara, Lucca e Querceta, con i rispettivi sanitari. La Stazione di Massa è in preallerta presso l'aeroporto del Cinquale, pronta a intervenire in caso di necessità con ulteriori operazioni di elitrasporto. L'intervento è coordinato dal Tecnico di Centrale Operativa (TCO) e dal Medico di Centrale Operativa».
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