Il Tirreno

Sicurezza

Movida a Carrara, la proposta del Barlume: «I drink si bevono dentro ai locali» – Cosa prevede il piano del locale

di Giovanna Mezzana

	L'ingresso del Barlume e il responsabile del locale, Luca Pedonese
L'ingresso del Barlume e il responsabile del locale, Luca Pedonese

Il bar disco club di viale Vespucci ha sottoposto un Piano sicurezza alla giunta Arrighi. E intanto a Marina scendono in campo sei steward

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MARINA DI CARRARA. L’ha spuntata chi fa business con il divertimento notturno: proprietari o gestori di bar e disco bar, pub e night. Ha avuto vita breve il diktat che imponeva la chiusura anticipate a mezzanotte e trenta dei locali in zona Movida, misura contenuta in un’ordinanza firmata dalla sindaca Serena Arrighi il 15 aprile, arrivata all’improvviso dopo la tragica morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne che ha perso la vita dopo un assalto da parte di un gruppo di ragazzi – è l’ipotesi della Procura di Massa – in piazza della Palma a Massa nella notte tra l’11 e il 12 aprile. Presieduto dal prefetto Gaetano Cupello, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel quale siedono anche i sindaci di Carrara e di Massa, si è riunito venerdì, e in seno ad esso è stata presa una decisione: la chiusura dei pubblici esercizi è fissata all’una e trenta della notte – c’era già stato un posticipo di mezz’ora, nel frattempo – con altri 30 minuti di tolleranza per togliere sedie e tavoli dalla strada. Ha tirato il fiato chi lavora grazie alla movida. Ma «la sicurezza non è una questione di orari», hanno sempre sostenuto gli esercenti marinelli. Tant’è che c’è chi mette al centro della questione altri aspetti. Vediamo. Alla guida del bar disco club Barlume di viale Amerigo Vespucci, Luca Pedonese è convinto che per evitare situazioni ad alto rischio, «l’alcol deve essere consumato all’interno dei locali», non sull’uscio, non di fronte, non per strada. Non sono parole al vento: il team del Barlume ha messo a punto un Piano operativo per la prevenzione dei comportamenti a rischio e la gestione della sicurezza che ha sottoposto all’attenzione della giunta Arrighi. «Mi sembra che in quel locale si stia lavorando bene», è il commento dell’assessore al commercio Gianmaria Nardi».

Le revisioni

È dalla metà di aprile che sono in continua revisione gli orari di chiusura dei pubblici esercizi nelle zone ad alto tasso di frequentazione serale-notturna. Un’ordinanza della sindaca Arrighi il 15 aprile dispone lo stop a mezzanotte e trenta con mezz’ora per fare piazza pulita: essa ha validità da venerdì 17 aprile a domenica 31 maggio. Venerdì 29 maggio, una nuova ordinanza conferma la chiusura anticipata delle attività che offrono cibo e bevande ma all’una della notte, con la possibilità di dare il commiato agli avventori nella mezz’ora successiva: è valida fino al 7 giugno. Il vertice in Prefettura di ieri l’altro allunga ulteriormente l’apertura all’una e trenta con luci spente alle due della notte: dal 12 giugno al 12 luglio.

La proposta

Il Piano del Barlume, che è un disco club, è centrato su «iniziative concrete», si legge nel documento, che puntano «alla riduzione dei comportamenti a rischio e al miglioramento della sicurezza». Sulla “gestione” dei drink in particolare prevede: «Una consumazione per volta»; «Il monitoraggio dello stato dei clienti», con altolà a continuare con le bevute «nei casi necessari». E, soprattutto, «Divieto assoluto di asporto, e consumo» dell’alcol «esclusivamente all’interno del locale», quest’ultimo, secondo Pedonese, è il punto-clou, che «deve valere per tutti».

Il giudizio

«Mi sembra un principio condivisibile – commenta l’assessore Nardi – Abbiamo avuto il Piano e mi sembra un buon lavoro», «l’esercente è del resto un professionista ed è in grado di valutare chi ha davanti», se l’avventore sta esagerando con i calici, per esempio.

Prime misure

Intanto ieri sera a Marina di Carrara sono arrivati gli steward, personale che deve monitorare “il quadro” perchè si evitino comportamenti che possono degenerare; è una delle misure contenute nel cosiddetto Piano per la Buona Movida dell’Amministrazione comunale. Erano sei gli steward. A Carrara-città, invece, scenderanno in campo la prossima settimana: saranno quattro. Per gli orari di chiusura dopo il 12 luglio il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si riunirà di nuovo: «E l’augurio è – conclude Nardi che per i locali di pubblico spettacolo come il Barlume si possa strappare qualcosa in più». 
 

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