Il Tirreno

La tragedia

Massa, morto a 19 anni nell’auto in fiamme: il messaggio straziante di mamma Antonella – «Siamo feri di lui»

di Redazione Massa

	Edoardo Mosti e a destra mamma Antonella 
Edoardo Mosti e a destra mamma Antonella 

Una comunità intera si stringe attorno alla famiglia Mosti, travolta da un dolore improvviso e illuminata dalle parole di una madre che restituisce l’immagine di un ragazzo capace di lasciare luce ovunque passasse

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MASSA. «Siamo fieri di lui, ha seminato amore ovunque, raccogliamo i suoi frutti ogni giorno». È uno dei passaggi più toccanti della lettera con cui la mamma di Edoardo Mosti, Antonella Bellé, ha voluto ringraziare tutte le persone che sono state vicine alla famiglia dopo la tragedia che, nella notte tra e domenica 3 e lunedì 4 maggio, è costata la vita al 19enne massese.

L’incidente in via degli Unni

Edoardo è morto dopo che la sua auto si è schiantata contro un traliccio della luce in via degli Unni, a Massa. Dopo l’impatto il veicolo ha preso fuoco e il giovane è rimasto intrappolato all’interno dell’abitacolo. Una notizia che ha sconvolto l’intera città e in particolare il mondo della scuola, visto che il ragazzo frequentava la quinta dell’Itis Meucci.

Il rientro dei genitori e l’abbraccio della comunità

I genitori del giovane, che al momento dell’incidente si trovavano all’estero, hanno appreso lì la notizia della tragedia e sono immediatamente rientrati in Italia. Nei giorni successivi, attorno alla famiglia si è stretto un lungo abbraccio collettivo fatto di presenze, messaggi e silenzi.

L’addio a Edoardo e la partecipazione della città

Tantissime le persone che hanno partecipato ai funerali del ragazzo: compagni di classe, insegnanti, amici, conoscenti e cittadini comuni. Una partecipazione sentita che la famiglia ha voluto ricordare nella lettera diffusa dopo le esequie.

Il grazie della famiglia a chi ha aiutato

«Desideriamo ringraziare tutte le persone, i soccorritori, il personale medico, i vigili del Fuoco, l’Arma dei carabinieri, il corpo della Guardia di Finanza, l’Istituto Meucci, la dirigente, i docenti, i compagni di classe e tutti i ragazzi per la loro delicata presenza e le bellissime parole che hanno descritto il nostro Edo esattamente com’è».

Il rapporto con la scuola e il lavoro

Parole con cui la madre ha ripercorso anche il rapporto del figlio con la scuola e con il lavoro nell’azienda di famiglia. Edoardo frequentava regolarmente il quinto anno dell’istituto tecnico e stava preparando l’esame di maturità. Durante le estati lavorava nell’attività di famiglia, esperienza che avrebbe proseguito anche dopo il diploma.

Un ragazzo che ha lasciato un segno

«Edo non ha mai lasciato la scuola, ha frequentato regolarmente tutti e cinque gli anni, lavorando nella pausa estiva nell’azienda di famiglia, dove avrebbe continuato a farlo dopo aver conseguito il diploma».

L’affetto ricevuto nei giorni più bui

Nel messaggio emerge soprattutto il ricordo di un ragazzo capace di lasciare un segno nelle persone che ha incontrato. Un affetto che la famiglia ha percepito con forza nei giorni successivi all’incidente. «Grazie, grazie di cuore a tutte le persone che con la loro vicinanza, le parole, l’affetto e anche i silenzi, hanno portato amore e luce nei giorni più bui e dolorosi della nostra vita».

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