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Massese, bombe carta e aggressione dei tifosi ai giocatori dopo la partita: torna la “pace” ma c’è un grande rischio

di Alessandro Tabarrani

	Acque agitate in casa Massese (Foto Cuffaro)
Acque agitate in casa Massese (Foto Cuffaro)

Dopo l’esplosione nei bagni dello stadio e l’assalto a Buffa, la società prova a ricompattarsi in vista dello spareggio salvezza, mentre le autorità valutano possibili provvedimenti per la gara decisiva di domenica

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MASSA. Continua a essere forte l’eco di quanto avvenuto domenica 26 aprile al termine del match del campionato d’Eccellenza tra Massese e Sporting Cecina. Con alcune dinamiche ancora da chiarire, resta il fatto che il lancio di quella che è stata individuata come una bomba carta nei bagni accanto agli spogliatoi dello stadio Gianpiero Vitali, con successiva aggressione all’attaccante bianconero, Michael Buffa, da parte di un gruppuscolo di cosiddetti tifosi - tre, quattro, forse cinque le persone coinvolte -, ha suscitato parecchia impressione. E non poteva essere diversamente.

La Massese attesa dallo spareggio salvezza

La Massese domenica 3 maggio, sempre al Vitali, si giocherà la salvezza nello spareggio play-out con la Larcianese, e l’episodio rischia di lasciare degli strascichi sotto tanti punti di vista. Peraltro, la gara con il Cecina, com’era ampiamente previsto, non sarebbe stata utile nemmeno in caso di vittoria per evitare i play-out, stante l’imprevedibilità del calcio.

Il confronto tra squadra e tifoseria

Il giorno dopo l’accaduto, il clima sembra un poco più sereno, nel senso che, come riferito dal “senatore” e portiere della Massese, Marco Barsottini, nelle ore successive all’aggressione la squadra bianconera si è incontrata con la tifoseria organizzata per un chiarimento che avrebbe comunque riportato la calma, con squadra e tifosi che avrebbero stretto un patto di unità in vista dell’importante gara di domenica che, almeno dal punto di vista sportivo, deciderà l’immediato futuro della selezione zebrata che sta vivendo una pagina davvero complicata della sua ultracentenaria storia.

La posizione della società

«Quello che è successo sono convinto che non sia responsabilità della tifoseria organizzata - ha detto il ds bianconero, Stefano Mazzanti -, si è trattato di alcuni cani sciolti. Saranno le autorità di pubblica sicurezza ad individuarli. Il tifo organizzato vuole bene alla Massese e farà di tutto per spingerla verso la salvezza. Quello che faremo adesso è incontrare la squadra alla ripresa degli allenamenti, per cercare di tranquillizzare ulteriormente i ragazzi, caricarli e fare quadrato in vista della partita di domenica. Abbiamo l’intenzione di portare la squadra in ritiro sabato, ma non sarà facile trovare un posto perché ci sarà il week-end del primo maggio».

Il ritorno alla calma e il ruolo di Buffa

Insomma, sembra tornata un minimo di calma, e, per inciso, il bomber, Michael Buffa, guiderà come sempre l’attacco bianconero nello spareggio salvezza. Peraltro, dalle voci trapelate nella giornata di domenica 26 aprile, che dunque confermerebbero un evidente abbassamento dei toni, domenica la tifoseria sosterrà la squadra dal primo all’ultimo minuto; sino al centoventesimo se sarà necessario.

Il rischio di sanzioni e le decisioni attese

Ora in casa bianconera si può pensare solo a superare i play - out, salvando capra e cavoli. Detto questo, quello che però lascia un po’ di timore, riguarda eventuali sanzioni per quanto accaduto: saranno le autorità di pubblica sicurezza a decidere eventuali provvedimenti da adottare per la gara di domenica 3 maggio (il caso è all’attenzione della Prefettura, per i profili di competenza), così come si dovrà tenere conto di quanto scritto dall’arbitro nel suo referto. Il rischio - ma non è detto che sarà così - potrebbe essere quello di dover giocare la sfida play-out a porte chiuse. Nelle prossime ore se ne saprà qualcosa di più.

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