Il Tirreno

Lutto

Addio ad Aurelio Tonarelli, storico meccanico: «Ha insegnato il mestiere a molti giovani»

di Redazione Massa

	Aurelio Tonarelli con l’amata moglie Piera che gli è sempre stata al fianco ma che purtroppo è scomparsa da tempo
Aurelio Tonarelli con l’amata moglie Piera che gli è sempre stata al fianco ma che purtroppo è scomparsa da tempo

Massa, aveva 85 anni. Il ricordo: «Ha passato una vita al distributore sull'Aurelia, sempre sorridente e con la battuta pronta»

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MASSA. «Ci ha lasciato in punta di piedi Aurelio Tonarelli, 85 anni, fratello di Ivonne, da tutti noto per la sua abilità meccanica con cui ha gasato per oltre cinquant’anni tutte le auto di Massa e Carrara, insegnando il famoso "mestiere" di impiantista a mezzo mondo di giovani aspiranti, oggi meccanici provetti e ancora più amici come le migliaia dei suoi clienti», annuncia Bruno, il nipote di Tonarelli.

«Ha passato una vita al distributore sull'Aurelia, sempre ridente con la battuta pronta e quelle mani vive del sudore del lavoro manuale che nobilita la persona perché guidate da una mente acuta: aveva l’orgoglio del suo posto e del suo ruolo, che con amore paterno ha trasmesso in particolare a Francesco, che ne ha seguito le orme gestendo il distributore alla rotonda in via Uliveti, assieme a sua sorella Valentina», prosegue il racconto. Una persona e una personalità difficili da dimenticare.

«Raccontano – ripercorre il nipote facendo trasparire anche l’ironia che era nelle corde dello zio – che quando nacque avesse nella sinistra una sonda per il Gpl e nella destra il mitico interruttore quadrato con 4 pallini: dai tre verdi, che dopo il suo prezioso pieno di gas e consigli per la vita, scendevano a due, poi uno e infine il rosso. Come nella vita quando tutto sembra andare male, l’allarme col classico bip bip ricordava di tornare da lui, a fare il pieno per rilassarti e condividere la vita del mondo che va, ti diceva, sempre: e in avanti. Oggi quel suono si è spento e lo ha riportato al Padre Celeste dalle sue amate Piera ed Elisa. Quell'interruttore si è spento e so che non lo accenderò più; ma il suo simpatico e ridente ricordo mi accompagnerà sempre, assieme alla gioia di ciò che ha fatto e soprattutto insegnato e lasciato: la semplicità dell’amore di una vita per la vita, giorno dopo giorno, per i famigliari e gli amici, per il lavoro. Ciao zio Aurelio».


 

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