Il Tirreno

La manifestazione

Manifestanti Pro-Pal indagati, Massa blindata per il corteo della Cgil: attese migliaia di persone

di Ivan Zambelli

	Un momento della manifestazione a Massa del 3 ottobre 2025
Un momento della manifestazione a Massa del 3 ottobre 2025

Centro storico e vie adiacenti chiuse dalle 8 alle 14, vietato portare bottiglie e lattine. FdI: «Città paralizzata per una manifestazione legata a procedimenti giudiziari»

4 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Una città blindata. Domani mattina, dalle 10, il centro di Massa sarà attraversato dal corteo organizzato dalla Cgil, in risposta ai provvedimenti emanati nei confronti di almeno 37 persone - tra sindacalisti, attivisti politici e manifestanti - coinvolte nell’occupazione dei binari ferroviari del 3 ottobre scorso. Tra i reati contestati, quelli di interruzione di pubblico servizio, blocco ferroviario, e manifestazione non autorizzata, in relazione alle proteste che erano scoppiate in tutta Italia a sostegno della Global Sumud Flotilla. Una manifestazione che si annuncia partecipata, con arrivi da tutta Italia, per contestare queste misure che, secondo gli organizzatori, ledono il diritto allo sciopero e al dissenso. Il punto di ritrovo è previsto in piazza IV Novembre, davanti alla stazione ferroviaria, per poi culminare in piazza Aranci. Proprio in previsione dell’elevato afflusso di persone, e su indicazione della prefettura, il Comune di Massa ha emanato due distinte ordinanze: una sul fronte della viabilità e una legata alle misure di safety e security. Proprio questo sta dividendo la città. Da un lato c’è chi si chiede se Massa debba essere di fatto bloccata per una manifestazione legata a precisi procedimenti giudiziari; dall’altro lato invece, chi critica le ordinanze del Comune, ritenute a loro volta sproporzionate e che hanno come unico effetto quello di alzare la tensione in città.

Le ordinanze

Per l’intera mattinata di domani - indicativamente dalle 8 alle 14 - scatteranno divieti di sosta con rimozione forzata lungo tutto il percorso del corteo. Le limitazioni interesseranno piazza IV Novembre, via Carducci, viale Roma, viale Eugenio Chiesa, piazza Liberazione, viale Puccini, via Maternità, via Turati, piazza Matteotti e le aree adiacenti a piazza Aranci. Oltre ai divieti di sosta, sarà istituito anche il divieto di transito per tutti i veicoli, ad eccezione dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. Piazza del Teatro, via Porta Fabbrica e piazza Aranci resteranno interdette al traffico veicolare in quanto già pedonali. Sul fronte della sicurezza pubblica, il sindaco Francesco Persiani ha firmato un’ordinanza lsecondo cui dalle 9 alle 14, lungo tutto il percorso della manifestazione, sarà vietata la vendita per asporto di bevande in bottiglie di vetro e lattine, comprese quelle erogate dai distributori automatici. Il divieto riguarda anche la detenzione, da parte dei partecipanti al corteo, di contenitori in vetro o lattina. Le sanzioni previste per chi non rispetta l’ordinanza vanno da 500 a 5.000 euro.

Pd: «Diritto democratico da difendere»

Il Partito Democratico di Massa annuncia l’adesione alla manifestazione promossa dalla Cgil Toscana, definendola un’iniziativa che «richiama tutti al valore fondamentale della libertà di manifestazione, di espressione, di pensiero e di parola». Per i dem, «il diritto di manifestare liberamente e pacificamente le proprie idee rappresenta uno dei cardini della nostra democrazia» e riguarda l’intera comunità, perché «è un bene irrinunciabile che deve essere difeso e ribadito ogni volta che viene messo in discussione o minacciato». Da qui l’invito «a tutte le istituzioni della città, le forze politiche e sociali, le associazioni e i singoli cittadini a partecipare, uniti, a questa importante iniziativa, perché difendere il diritto a manifestare significa difendere la dignità stessa della nostra comunità democratica». Alla manifestazione sono attesi anche i deputati Emiliano Fossi e Marco Furfaro. Anche Alleanza Verdi e Sinistra annuncia la propria partecipazione alla manifestazione. «Il segnale è tutto politico: colpire il dissenso», afferma la sigla, parlando di una criminalizzazione delle proteste e dello sciopero. Saranno presenti Lorenzo Falchi, capogruppo regionale di Avs e Dario Danti, segretario regionale di Sinistra Italiana.

FdI: «Città paralizzata»

Per Fratelli d’Italia la manifestazione di domani «bloccherà nuovamente la città di Massa», con un ampio perimetro urbano interessato da chiusure, deviazioni e rallentamenti, dalla stazione fino a piazza Aranci. «Non per un’emergenza - sottolinea il partito - ma per una manifestazione legata a precisi procedimenti giudiziari. Di fatto, la città verrà blindata, con disagi che renderanno difficile, se non impossibile, viverla in modo normale». Fratelli d’Italia richiama le ricadute su famiglie e commercianti: «Meno passaggio significa meno clienti e meno incassi», in un contesto già segnato dalla crisi. Da qui la posizione politica: «Il diritto di manifestare è sacrosanto, ma non può trasformarsi nel diritto di paralizzare un’intera comunità. Non è accettabile che Massa sia ostaggio di manifestazioni che scaricano sui cittadini costi economici e sociali».

I portuali di Genova

Alla manifestazione parteciperà anche Usb Massa-Carrara, che annuncia «la presenza di una delegazione di lavoratori dei Calp del porto di Genova». Sabato mattina, anticipano, «daremo vita ad un corteo e ad uno spezzone determinato e ben riconoscibile che sappia distinguersi e schierarsi apertamente al fianco di tutti i colpiti da questi procedimenti».

Legambiente

Anche Legambiente, con la direzione regionale e i circoli di Carrara e Massa-Montignoso, annuncia la propria partecipazione alla manifestazione. Ed esprime una «forte preoccupazione» dopo la notizia degli avvisi inviati a 37 persone, parlando di una logica «securitaria che lungi dal garantire reale sicurezza, tende a colpire e scoraggiare l’esercizio di diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione», come la libertà di manifestazione e di protesta. Legambiente sarà in piazza non solo per solidarietà, ma «per sostenere il diritto di tutte e tutti a esprimere le proprie posizioni in modo pacifico e responsabile».
 

In Primo Piano

L’editoriale

Giornalismo e innovazione, Il Tirreno è pronto a guidare il cambiamento

di Cristiano Marcacci
Speciale Scuola 2030