Il Tirreno

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Carrara, si spezza e crolla un pino: «Mi ha quasi travolto»

di Giovanna Mezzana
Il pino crollato
Il pino crollato

Tutto è successo nella pineta di fronte al Club Nautico, la testimonianza di una donna

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CARRARA. Si spezza alla base e cade all’improvviso un pino della pineta di fronte al Club Nautico: siamo in viale Colombo. La pioggia caduta negli ultimi giorni potrebbe essere una concausa del crollo.

Il tam-tam social

L’episodio ha suscitato commenti di disappunto che rimbalzano dalle pagine Facebook: dal diario di bordo per antonomasia della cittadinanza marinella che è “Sei di Marina se. ..”. Ed è dai messaggi postati che si scopre che il pino sarebbe stramazzato al suolo nella tarda serata di giovedì 15 gennaio, intorno alle 23, 30. «È mancato poco che non mi investisse», scrive una testimone oculare.

Che aggiunge: «È capitato in tarda serata (quindi quando la pineta è vuota, ndr) ma poteva succedere alla presenza di bambini, anziani, persone che passeggiano con i cani». In effetti quella pineta, nel cuore di Marina di Carrara, è abbastanza frequentata: nelle prime ore della mattina c’è chi porta a spasso l’amico a quattro zampe, all’ora di pranzo ci sono i dipendenti dei cantieri navali che si distribuiscono tra panchine e sedute per trascorrere la pausa dal lavoro; di pomeriggio da coppie e/o gruppi di anziani.

Che fare?

Intanto gli addetti di Nausicaa, la società in house del Comune che si occupa anche della manutenzione del verde pubblico, ha prelevato il pino il giorno successivo al crollo (la seconda foto, di ieri, mostra che il pino non c’è più). L’assessore alle società partecipate dal Comune Carlo Orlandi assicura che «sta andando avanti il Piano di monitoraggio degli alberi» per verificarne la stabilità. Era ottobre quando Mikado Menconi, agronomo di Nausicaa, rendeva noto che a inizio 2025 la società si era posta come obiettivo «il monitoraggio di mille alberi», che si era giunti al «70% del lavoro» (ad ottobre) e che si contava di chiudere questa partita «entro dicembre».

Piantiamo

Intanto Orlandi rammenta che – contemporaneamente – Nausicaa sta rinnovando il patrimonio arboreo cittadino. In questi giorni si sta lavorando lungo viale XX Settembre: quando l’operazione di messa a dimora di piante sarà conclusa, lungo l’arteria saranno spuntati 126 alberi, cioè 62 lecci, 48 tigli, undici bagolari e cinque aceri. Nessun pino: è noto, ormai, quanto non siano adatti all’ambiente urbano; o meglio: quanti effetti della loro presenza si devono gestire. Ad abbellire i viali a mare sono già giunte 74 palme della specie Washingtonia robusta, 35 alberi in largo Alpini Alpi Apuane (tra via Bertoloni e via Nazario Sauro) e tra via Muttini e via Lunense; quattro magnolie a Sant’Antonio e due liquidambar a Bonascola.

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