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Carrara, in via Verdi da Sarzana arriva l’Atelier Gustavino al posto della Petite Cuisine

Carrara, in via Verdi da Sarzana arriva l’Atelier Gustavino al posto della Petite Cuisine<br>

Lo chef Tyron Tomaselli affiancato dalla madre Marzia Sofia Salvestrini

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Carrara L’Atelier Gustavino, ristorante che ha chiuso il 18 agosto 2023 a Sarzana, riapre per riaprire entro le festività natalizie a Carrara in quello che per anni era stata la location di Petite Cuisine, in Via Verdi. A raccontare la loro storia madre e figlio, soci in affari,rispettivamente Marzia Sofia Salvestrini artista e arredatrice e Tyron Tomaselli che alla professione di interior design ha affiancato quella di chef.

«Ci hanno accolto con tanto calore qui a Carrara, -ci spiega la madre- mi sono innamorata del locale e della sua posizione davanti al Palazzo Binelli e abbiamo trasformato i suoi interni, ma tengo a precisare che lo stile non è shabby ma stile Gustaviano, nato a fine 700».

Al suo interno 9 tavoli, per una capienza di 26 persone circa, quello che era in origine il magazzino si presenta come un'altra sala accogliente con un ricercata decorazione alla parete, frutto dell’estro della madre che vanta 40 anni di attività in progettazione di interni. «Ho cresciuto mio figlio in un contesto artistico, in ogni scelta nasce un po ' di conflittualità fra di noi che poi rimediamo subito».

Al momento non c'è ancora una data definita di apertura, dovuta al ritardo di attivazione dell'utenza dell'acqua, ma già hanno ricevuto alcune prenotazioni per Natale e Capodanno anche da clienti da fuori città, come la loro clientela fidelizzata di La Spezia. Non sarà solo un ristorante, ma un salotto dove continueranno a progettare interni con particolare attenzione alla creatività dei piatti e anche alla mise en place, con sottopiatti colore argento e romantici addobbi floreali. Nel portfolio di progettazione di interni di Tomaselli, anche il locale Riviera a Forte dei Marmi, ad anno nuovo apriranno un altro locale, uno studio di progettazione in via 7 luglio. Tyron Tomaselli, che deve il suo nome al noto attore americano Tyron Power, è un cuoco autodidatta da quando aveva 31 anni: «Ad Arcola dovevo iniziare l'attività con un mio amico. Così 7 anni fa, ho iniziato questa attività con mia madre e mio padre Francesco. Lui era sempre stato nella ristorazione e aveva fatto lo chef, inizialmente lui era in cucina e io in sala». «In realtà ha iniziato a cucinare ad appena sei anni mi aiutava in cucina», precisa la madre. «Ufficialmente diventai cuoco di Gustavino il 4 maggio 2019», aggiunge. La decisione di spostarsi da Sarzana è dovuta a scelte e strategie di mercato per una nuova avventura in una città che a loro dire rivela tante risorse legate alla tradizione e innovazione. Una bozza di menù per la nuova sede di Carrara è gia pronta, con 4/5 portate per ogni tipologia, lo chef cercherà di riproporre le basi della sua cucina iniziale, una cucina toscana rivisitata con la sua impronta personale, guardando alla visione della cucina germanica. Ha trascorso la sua infanzia ad Amburgo insieme alla madre che commerciava insieme al compagno arredi toscani. Punta di diamante che identifica la loro realtà: il filetto, in particolare la sua anima sgrassata a volte accompagnata da gongorzola e noci e la carne in generale, dalla cruda alla cotta, ma con una precisazione. «Mi rifiuto di cuocere troppo la carne, il filetto va servito con la cottura al sangue». «Ho un amore sproporzionato per la carbonara, ma quella originale guanciale e pecorino sono obbligatori, che porterò nel menu con una variante, un’aggiunta di tartufo, un ingrediente che utilizzerò anche per le carni».

Tre aggettivi che descrivono il vostro locale a Carrara? «Passione, gusto e fantasia».l

Manuela Orsini Merni

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