Il reddito pro capite di Massa Carrara aumenta ma è ancora il più basso della Toscana
I numeri dell’Osservatorio dei consumi Findomestic: dato cresciuto dell’8,7%. I volumi di acquisto di beni durevoli sono i più bassi della nostra regione
MASSA. Fra le province toscane, Massa Carrara è il fanalino di coda per livelli di reddito pro capite: 18. 951 euro, nonostante un incremento rispetto al 2021 dell’8, 7%, il più elevato in regione. È quanto emerge dall’Osservatorio dei consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia.
I volumi di acquisto di beni durevoli sono i più bassi della Toscana: 255 milioni (-1, 2%) pari a 2. 941 euro a famiglia. Secondo i dati dell’Osservatorio Findomestic, in provincia la spesa si è concentrata nei comparti delle auto nuove (67 milioni di euro, -7, 9%) , dei mobili (62 milioni, +6,1%) e delle auto usate (53 milioni, -3,8%) . Gli elettrodomestici sono arrivati a valere 23 milioni grazie a un incremento del 5,1% e la telefonia ha raggiunto un valore di 21 milioni con un aumento del 10%, che è comunque il meno ampio nel quadro regionale. In calo a 11 milioni l’elettronica di consumo (-15,2%) e a 8 milioni l’information technology (-6,7%) . Crescita per i motoveicoli: +7,2% a quota 10 milioni.
Nel 2022 le famiglie toscane, spiega l’Osservatorio, hanno speso 5,053 miliardi di euro in beni durevoli: il calo dell’1% rispetto all’anno precedente è il più contenuto tra le venti regioni italiane. «Dai mercati veicoli ai mercati casa, la Toscana fa meglio della media nazionale in tutti i settori monitorati dall’Osservatorio Findomestic – spiega Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic -. Il mercato dei mobili, che rappresenta un quarto dei consumi totali di beni durevoli per un valore di 1,228 miliardi di euro, è cresciuto del 6,3% a fronte del +5,1% del dato italiano. Molto positivo anche il risultato della telefonia, che evidenzia una dinamica espansiva del 12,4%, nettamente superiore al +3,8% registrato a livello Paese. Spicca, inoltre, il +6,5% degli elettrodomestici con una crescita quasi tripla rispetto al +2,5% della media dello Stivale: non a caso sono toscane – Siena, Firenze, Arezzo e Pistoia – le prime quattro province d’Italia per variazione percentuale. I decrementi dell’information technology e dell’elettronica di consumo, rispettivamente -6,9% e -12,8%, risultano meno pesanti se confrontati con il -8,2% e il -14,4% di dimensione nazionale».
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