Mareggiata, sos dei balneari massesi: «Mangiati 20 metri di spiaggia»
II vento ha abbattuto alcune delle protezioni che i gestori mettono alle strutture. «Ci vogliono interventi strutturali per difendere la costa e il turismo balneare»
MASSA. Il mal tempo di questi giorni sta lasciando le sue tracce soprattutto negli stabilimenti balneari della nostra costa, testimoni dell’ennesima situazione fuori controllo causata da una forte mareggiata.
«È una costa fragile – afferma Itala Tenerani, presidente del Consorzio Balneari Massa – . Purtroppo ad ogni mareggiata il litorale viene colpito duramente sia dove la situazione è già in forte sofferenza, sia nei tratti dove l’equilibrio è instabile. Nella notte tra lunedì e martedì il vento è calato e questo ha permesso al mare di calmarsi, ma le previsioni per questa notte non ci faranno dormire sonni tranquilli. Il mare ha portato una grande quantità di materiale spiaggiato, il vento ha abbattuto, in alcuni stabilimenti, le protezioni che i gestori mettono alle strutture e in tutto il litorale sono spariti metri cubi di sabbia. Anche la zona di Poveromo non è stata risparmiata e si è creato uno scalino, il che significa sabbia inghiottita dal mare».
«Dalla Partaccia a Poveromo quindi la costa è in difficoltà – continua Itala Tenerani – È necessario intervenire per proteggere il litorale dall’erosione. Come sempre il nostro appello, come balneari, riguarda le tempistiche: il mare e in generale la natura, non aspettano i tempi dell’uomo. Ogni volta che c’è una mareggiata perdiamo metri cubi di sabbia. Ci vogliono interventi strutturali per difendere la costa e il turismo balneare».
Infatti, dallo screening dei balneari, non sono stati rilevati danni fisici alle strutture, bensì alla spiaggia, con il rischio che, a lungo andare, il mare possa arrivare sempre più facilmente alle strutture.
«Nessun danno alle strutture dalla Partaccia fino a Poveromo. -ha dichiarato Luca Martini, proprietario Bagno Henderson – Il problema è sempre lo stesso, ovvero l’erosione, e colpisce maggiormente la zona di Ronchi; ogni volta che si presentano queste mareggiate una parte di territorio massese viene portata via. Negli ultimi due giorni si è fatta sentire, anche se ha raggiunto il suo apice ieri, nonostante le previsioni non siamo molto favorevoli, speriamo che si plachi la situazione».
In particolare nella zona di Ronchi l’erosione è talmente evidente che il mare si trova più vicino alle strutture, arrecando danni evidenti in caso di mareggiata.
A dare testimonianza di questa situazione è Marco Borzoni del Bagno Marco: «Siamo nelle stesse condizioni dello scorso anni. All’arrivo di questi fenomeni i disagi maggiori si registrano soprattutto nella vasca 5, delimitata dai pennelli 5 e 6, che come tutti già sanno ha grossi problemi. I bagni che si trovano all’interno della vasca e, come sempre hanno riscontrato difficoltà sono: la Vela, i Cavalieri del Mare, Hermitage, Ennio, Marco, Nando, Mirycae e la spiaggia libera comunale».
«Le scogliere sono troppo distanti tra loro – continua Borzoni – e non ci meravigliamo ad ogni mareggiata ci troviamo nella stessa situazione, abbiamo bisogno di ripascimento. L’acqua arriva alle cabine e porta via tanta sabbia».
Anche nei pressi dell’ex Torre Fiat la mareggiata si è fatta sentire.
«Il mare è avanzato divorando circa 20 metri di spiaggia e arrivando a tre metri dalla recinzione in muratura. – ha raccontato Francesco Ferraro, direttore dell’ex Torre Fiat- Questa mareggiata è stata eccezionale rispetto alle altre, erano anni che non si vedeva una cosa del genere».
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