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cronaca

Incendio in un ristorante, chi è il pensionato arrestato e il movente

Le fiamme alla locanda del Deglio, nel comune di Bagnone. L’episodio  aveva scosso gli abitanti della piccola frazione


19 giugno 2022


BAGNONE.  È stato arrestato dai carabinieri Luciano Santucci, classe 1944, accusato di essere il responsabile dell’incendio del 15 marzo alla locanda del Deglio, nel Comune di Bagnone.

«Il fuoco, scoppiato intorno alla mezzanotte, ha distrutto i contatori, ha bruciato il telone veranda, un paio di tavoli, le tovaglie e ha spaccato quasi tutte le porte» aveva commentato Alessandro Brizzi, uno dei due soci dell’attività. Un fuoco appiccato volutamente da una mano che da ieri non sarbbe più ignota. I carabinieri della Compagnia di Pontremoli, in stretta collaborazione con quelli della stazione di Bagnone, infatti, hanno individuato il presunto autore dell’incendio nel 78enne, di origini massesi che, da anni, vive in Lunigiana.

L’episodio – come ricostruiscono i carabinieri – aveva scosso gli abitanti della piccola frazione bagnonese e creato un grave stato d’ansia nei gestori del locale, che non sapevano dare una spiegazione a quanto accaduto. I danni all’immobile, grazie al tempestivo intervento di un vicino, che chiamò immediatamente i vigili del fuoco e collaborò nello spegnimento delle fiamme, furono contenuti. A salvare il ristorante dalla distruzione totale, vista la quantità di nafta utilizzata era stato, infatti, un uomo che abita in una casa distante circa 500 metri dal locale: «Ci ha avvisati un vicino – aveva detto Brizzi all’epoca dei fatti – che si è svegliato perché aveva lasciato accesi gli acquari». Una casualità che era stata la fortuna della locanda del Deglio. L’uomo, infatti, aveva visto le fiamme e dato l’allarme. Ma aveva fatto molto di più: era intervenuto in prima persona, utilizzando un estintore e gettando terra sui contatori in fiamme.

«Un uomo coraggioso – aveva aggiunto Brizzi – che ci ha salvato dal peggio. Se l’incendio avesse proseguito la sua opera di distruzione, per come l’avevano appiccato, il locale non ci sarebbe più». Anche perché essendo stato dato fuoco ai contatori e non essendovi linea telefonica, sia telecamere che allarme sono andati subito fuori uso. Tornando alle indagini che hanno consentito di individuare il presunto autore, considerati i pochi elementi investigativi inizialmente a disposizione degli inquirenti, queste si sono rivelate articolate e complesse. Grazie alla minuziosa ricostruzione degli avvenimenti, però, i carabinieri sono riusciti ad acquisire una serie di elementi di prova, che dovranno, poi, essere confermati nel contraddittorio delle parti, ma che, allo stato attuale, costituiscono i indizi di colpevolezza, tali da giustificare la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del pensionato. All’origine del gesto – secondo le ricostruzioni degli inquirenti – ci sarebbero rancori di carattere economico con gli attuali proprietari dell’esercizio pubblico. Tutti gli elementi raccolti dai carabinieri sono stati trasmessi alla Procura e la pubblico ministero titolare dell’indagine, Giulia Giancola, che sin dalle prime battute ha diretto e coordinato le attività investigative, ha avanzato una richiesta di misura cautelare nei confronti dell’indagato, accolta dal gip Dario Berrino. L’arrestato, terminate le attività di rito, è stato condotto al carcere di Massa in attesa dell’interrogatorio di garanzia.


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