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Il sindaco di Massa sulle mascherine: «Ora arriva un periodo difficile, non si può abbassare la guardia»

C.S.
Il sindaco di Massa sulle mascherine: «Ora arriva un periodo difficile, non si può abbassare la guardia»

Alla base della decisione di Francesco Persiani anche le segnalazioni e le mail che molte mamme preoccupate hanno inviato al Comune  

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Le spiegazioni

Qualche mamma ha atteso una decina di giorni, poi si è messa di fronte al pc e, con tanto di mail, ha deciso di far sapere al sindaco che di fronte alle scuole, dove all’entrata e all’uscita di gente ce n’è davvero parecchia, qualcuno la mascherina non la mette o la porta calata sul mento. E pure chi prende l’autobus ha voluto informare il sindaco che alle fermate troppi “dimenticano” di coprire naso e bocca.

E se è vero che il picco epidemico a Massa non c’è e il contagio è sotto controllo, mantenerlo a livelli bassi è l’obbiettivo del sindaco che, presa carta e penna, ha scritto un’ordinanza: nei luoghi pubblici, a rischio assembramento, la mascherina va messa sempre. 24 ore su 24.

«Io sono soddisfatto dei dati epidemiologici - è le premessa di Francesco Persiani - e noto che la maggior parte dei massesi assume comportamenti corretti per contrastare la diffusione del virus, ma è importante rimarcare i rischi. Le scuole sono aperte, siamo in periodo autunnale, le temperature si abbassano, compaiono i sintomi influenzali. Un quadro che mi ha indotto a imporre l’obbligo della mascherina h 24 nelle zone a rischio assembramento. Le mail di alcuni genitori e di chi prende l’autobus sono state uno sprone, uno spunto di riflessione. Quello dell’amministrazione è un richiamo generalizzato ad assumere comportamenti corretti, per mantenere ai livelli attuali i dati sul contagio. Molti comuni limitrofi hanno fatto altrettanto. Non dimentichiamo i trascorsi di Massa». Un appello a non scordare cosa è stato il Covid in città e in Provincia con 160 persone ricoverate in contemporanea al Noa.

Un’ordinanza, l’obbligo della mascherina e le multe a chi quell’obbligo non lo rispetta. Anche se lo scopo - chiarisce il sindaco - non è sanzionare. Concetto che Persiani esplica con l’esempio: «Di fronte alle scuole sono sempre in servizio i vigili, inviteranno i genitori, che non lo facciano, ad indossare le mascherine. Chiaro che se la stessa persona, richiamata più volte, non dovesse rispettare le prescrizioni, allora non è escluso che scatti la sanzione».Insomma, per parafrasare, la volontà è quella di contribuire al contenimento dei contagi. —

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