Il Tirreno

il caso 

Studenti di Albiano “scaricati” a Sarzana

Gianluca Uberti
Studenti di Albiano “scaricati” a Sarzana

Il bus doveva portarli a S. Stefano ma ha preso un’altra strada Un disservizio legato al crollo del ponte. La protesta di Demetrio

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ALBIANO MAGRA

Partire in corriera da Albiano di buon mattino, cambiare a Ceparana di Bolano e ritrovarsi a Sarzana, ma non a Santo Stefano Magra, dove si era diretti. E’ quanto accaduto ieri mattina a una ventina di ragazzi albianesi, i cui genitori hanno optato per l’istituto scolastico Schiaffini di Santo Stefano Magra per fare frequentare loro le scuole medie.

Con il ponte di Albiano, quello crollato in aprile, ancora in piedi ci sarebbero voluti soltanto pochi minuti per portare gli studenti a Santo Stefano Magra, ma senza quel ponte, il percorso è molto più lungo e per l’anno scolastico 2020/2021 quello che li attende è una autentica odissea ogni mattina e, ovviamente, anche al ritorno nel primo pomeriggio. Lungi dal volere affibbiare responsabilità a chicchessia per l’episodio di ieri, che sarebbe già il secondo dall’inizio della scuola, rimane il fatto che i ragazzi si sono ritrovati a Sarzana, visto che il mezzo sul quale viaggiavano non avrebbe imboccato il raccordo autostradale a Fornola di Vezzano Ligure in direzione Santo Stefano Magra, ma sarebbe transitato sulla strada che porta a Lerici e Sarzana via Arcola.

E meno male che sull’autobus c’erano anche un paio di genitori, i quali hanno provveduto a fare arrivare i ragazzi nelle loro classi in un modo o nell’altro, anche se in ritardo rispetto alla prima campanella della mattinata.

Fra i genitori albianesi che hanno deciso di mandare i propri figli alle medie a Santo Stefano Magra c’è anche il consigliere comunale di minoranza Arturo Andrea Demetrio, il quale ha affidato a Facebook il proprio sfogo: «Gli studenti di Albiano Magra che non frequentano le scuole presenti sul nostro territorio comunale, sono forse meno aullesi? Così capita che nonostante segnalazioni ufficiali prodotte dal sottoscritto, interrogazioni protocollate e lettere via pec, i ragazzi che devono recarsi presso gli istituti scolastici liguri, in pochi giorni, prima rimangono a piedi poiché le corriere non passano, costringendo i genitori ad organizzare "carovane private"; poi attendono sotto un nubifragio un mezzo non "segnalato", che li riporta a casa alle ore 15; infine, stamani (ieri n.d.r.) si ritrovano a Sarzana! È da giugno che mi sgolo a segnalare questa problematica, conseguenza del crollo del ponte di Caprigliola! Qual è il senso delle priorità? Mi auguro che chi di dovere dopo essersi preoccupato a catalizzare l'attenzione verso gli adulti candidati, si ricordi pure dei figli dei votanti abbandonati».

Al suo sfogo Demetrio allega una lettera che aveva provveduto a inviare, già la scorsa settimana, ad Atc Esercizio, la società che gestisce il trasporto pubblico locale in tutta la Provincia della Spezia: nella lettera Demetrio solleva la questione del sovraffollamento (non proprio raccomandato in tempi di covid 19) a cui potrebbe andare incontro il mezzo usato dai ragazzi, visto che nel tragitto salgono operai, militari e lavoratori autonomi, chiedendo ad ATC Esercizio di «valutare la possibilità di implemento del trasporto da Voi gestito attraverso l’utilizzo di un ulteriore mezzo». —

Gianluca Uberti

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