Il Tirreno

«Fate rivivere il Museo della stampa»

MARCO LANDINI

Palazzo Fantoni inagibile dal terremoto del 2013. L’appello della famiglia Bononi al nuovo presidente della Regione

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FIVIZZANO

«Presidente Giani restituisca alla comunità fivizzanese il Museo della stampa Jacopo da Fivizzano. È l’appello lanciato da Jacopo Bononi, vice presidente della fondazione Loris Jacopo Bononi Onlus, per fare ritornare agibile lo storico palazzo fivizzanese. «Siamo certi – scrive Bononi- che il nuovo presidente della Regione vorrà cogliere l’occasione del nuovo mandato per restituire alla comunità lunigianese un bene così importante sia per il suo valore storico sia come strumento insostituibile di promozione culturale come il Museo della stampa Jacopo da Fivizzano. Abbiamo contezza di fondi disponibili in Regione utili a garantire quegli interventi che potranno restituire l’agibilità all’edifico che ospita il Museo, il palazzo Fantoni Bononi; il suo predecessore Enrico Rossi si era impegnato personalmente sostenendo che l’iniziativa del Museo della stampa fosse una esperienza culturale irripetibile e si congratulava con la famiglia Bononi per il contributo che aveva dato alla diffusione della cultura. Tuttavia non è arrivata alcuna proposta concreta».

L’appello arriva proprio mentre viene lanciata la campagna sull’apertura straordinaria delle Dimore storiche. 22 saranno quelle in Lunigiana, un record. Ma Palazzo Fantoni non ci sarà.

Il palazzo fu acquistato dai fratelli Bononi con la finalità di istituirvi un museo. Dopo anni di lavori e sforzi economici venne realizzato, sulla base di un progetto a loro spese, il Museo della stampa. Una parte dei fondi furono forniti duemila sia da istituti bancari sia dal Ministero dei Beni culturali alla Fondazione LJB Onlus, di cui era presidente Loris Jacopo Bononi e che alla sua scomparsa è stato sostituito dal fratello Eugenio Bononi. Nel Cda della Fondazione siede per statuto il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti. Nel 2007 una convenzione tra il Comune e la proprietà garantendo fino al 2013 la piena e attiva funzionalità del Museo. Qui l’inizio dei problemi causati dal terremoto del 2013, in seguito al quale l’edificio fu dichiarato inagibile.

Ricorda Bononi: «Cinque anni fa sembrava possibile un intervento, finanziando un progetto commissionato dalla proprietà e si ventilò l’ipotesi da parte dell’allora sindaco Paolo Grassi, grazie alla intercessione dell’allora consigliere regionale Paolo Marini, di poter accedere a fondi regionali con l’obbligo, per noi inusitato e inaccettabile di un comodato a uso gratuito per vent’anni a favore del Comune. Sottolineo la resistenza delle istituzioni pubbliche a fornire agevolazioni senza tenere conto che pur essendo un bene privato ha avuto sempre un uso rivolto al pubblico, cosi come ben comprese invece il presidente Rossi facendosi carico della vicenda».

«Ad oggi – è la conclusione – la Fondazione non ha ricevuto risposte dalla Regione né altre proposte dall’amministrazione comunale, che non siano il richiedere fondi inesistenti pena la sottoscrizione di contratti irricevibili. Il nuovo presidente Giani, , vorrà di certo intervenire e arrivare a reperire finalmente i fondi esistenti, in modo da restituire il Museo della stampa alla comunità lunigianese». —

MARCO LANDINI

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