«Mia madre aspetta da 20 giorni l’esito del suo tampone»
Carrara
«Mia madre, di 83 anni vive segregata in casa da venti giorni. È positiva al covid e in attesa di avere l’esito del secondo tampone a cui si è sottoposta ormai tempo addietro».
Comincia così la lettera che il figlio della pensionata di Nazzano ha indirizzato alla dottoressa Ghiselli dell’Asl e al nostro giornale.
«Scrivo per mettere conoscenza della situazione scandalosa che si è venuta a creare con i miei genitori ed in particolare con mia madre positiva a covid e che sta cercando da giorni di avere informazioni circa il risultato del tampone che sembra sia andato perso (proprio così sembra sia andato perso un tampone di una donna di 83 anni che vive sola segregata in casa da 20 giorni)».
E il figlio della 83enne continua con la sua letyyerta
«A mia madre era stato confermato che ieri sarebbe passato qualcuno a fare un nuovo tampone ma non si è chiaramente visto nessuno per non parlare del fatto che non le è stato permesso di votare dato che nessuno si è fatto vivo in proposito e che ha in casa l’immondizia da dieci giorni perché l’efficiente servizio di raccolta non è passato ma questa è un altra storia».
«Ritengo scandaloso che è impossibile contattare l’ufficio Asl che lei dottoressa Ghiselli - si rivolge direttamente - presiede e che i numeri che avete messo a disposizione dei cittadini sono inaccessibili o le rare volte che squillano non risponda mai nessuno. State giocando con la salute dei cittadini e non lo permetterò».
«Come famiglia abbiamo già sporto denuncia alle autorità competenti - si chiude la lettera del figlio della 83enne - per far presente la qualità del servizio garantito a chi purtroppo sta vivendo una situazione difficile come questa».
Una lettera sfogo che il figlio della anziana pensionata ha inviato all’Asl e alla stampa.
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