Alla Romanina i clienti si sentono proprio come fossero a casa loro
Nessun atteggiamento da “vip” nello stabilimento della famiglia Buffon. Vincono relax, sicurezza e grande cortesia
Contrariamente a quello che può essere l’immaginario collettivo, al bagno La Romanina di Poveromo (della famiglia Buffon), non si respira aria da “vip”. “Very Important People” sono i clienti, quelli di vecchia generazione come quelli più giovani, che sono i veri protagonisti di tutte le attenzioni e cure da parte dei gestori. Un’oasi felice soprattutto per i bambini, liberi di portare l’amichetto in piscina o muoversi senza genitori, per i quali il bagno si rivela un ambiente completamente protetto e sicuro, sia nelle aree di ristoro che in piscina o in spiaggia. Il bagno è di proprietà di una società composta dalla legale rappresentante Maria Stella Masocco (madre di Gigi Buffon), suo marito Adriano Buffon, le figlie Guendalina e Veronica con i rispettivi mariti Mario Caruso e Stefano Turi. Guendalina e il marito Mario gestiscono il bagno, mentre Veronica e il marito Stefano si occupano dell’hotel “La Stella della Versilia”, una chicca a 4 stelle dei Ronchi collegata virtualmente allo stabilimento. «Lo abbiamo rilevato 18 anni fa da Panconi e Mariani, lasciandogli lo stesso nome – racconta Mario - Non ci siamo mai chiesti l’origine del nome, non so se il motivo era la casa per ferie esistente con quel nome». Guendalina, classe ‘73, è la sorella maggiore di Gigi e con Mario ha 3 bambini: Ascanio, Stella e Anita. Tre sono anche i figli della sorella Veronica, classe ’75.
«Tutti si stanno affezionando già al bagno e consolidano l’idea, nella clientela, che sia davvero un bagno familiare, non solo come gestione, ma come accoglienza. Quando un cliente va via e dice “sono stato a casa” per noi è la maggiore soddisfazione. Spesso i clienti vogliono usare il bagno anche di sera e allora organizziamo delle serate, specie nel ristorante con serate a tema. A volte ci chiedono il bagno come location per matrimoni, sfilate o eventi vari».
«La nostra clientela è per lo più di fuori zona (emiliani, fiorentini o milanesi) e solo il 15-20% è del luogo. La notorietà dei gestori ha inciso poco perché il bagno era già molto conosciuto prima che lo rilevassimo. Il nostro obiettivo era riuscire a mantenere quella clientela e ci siamo riusciti. Abbiamo avuto sì dei personaggi conosciuti come Carlo Tevez, 3 o Massimo Boldi, provenienti dall’Hotel, e spesso vengono Gigi con Ilaria d’Amico e i figli, ma ormai questi sono considerati gente di famiglia e nessuno ci fa più caso». La filosofia del bagno è improntata ad una certa libertà, strizzando l’occhio alle necessità dei bambini. «Non facciamo animazione, abbiamo tantissimi bambini di tutte le età e sarebbe difficile accontentare tutti. Li lasciamo liberi di fare i giochi che vogliono, le aree (e la sorveglianza) ci sono. Molti di questi bambini sono i nipoti di clienti di vecchia data». Le criticità di un bagno di grande estensione, soggetto come molti ad una costante erosione, sono i costi di gestione: «Ogni anno per il salmastro dobbiamo riverniciare da capo, dobbiamo pulire continuamente la spiaggia perché troviamo di tutto. Abbiamo da effettuare migliorie costanti e assumiamo 6 ragazzi stagionali più altri due nel weekend che si affiancano a noi proprietari. Abbiamo tre bagnini con tutto quello che significa metterli in regola e formarli».
Il ripascimento ancora non li coinvolge, ma il divieto delle plastiche monouso sarà presto applicato: «Se avessimo i bidoni per la differenziata sarebbe più facile, anche se avendo i bambini diventa più difficile rispettarla. I peggiori sono i mozziconi della sigaretta». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
