Furbetti della spazzatura, multe per 309A beccarli telecamere e fototrappole Asmiu
C’è chi abbandona mobili e materassi, chi getta il sudicio dall’auto, chi lascia il sacchetto dove i cassonetti non ci sono
MASSA. C’è chi risparmia sulla ditta di traslochi, carica furgone o Ape Car e piuttosto che imboccare via Dorsale, alla volta delle Ricicleria comunale, punta dritto verso i cassonetti in zona industriale e lì abbandona la vecchia credenza, gli oggetti che non servono più. Dal mobile al materasso. C’è chi il furgone non ce l’ha, ma all’abbandono selvaggio non rinuncia: nel bagagliaio dell’auto riesce a stipare di tutto e di più.
Qualcuno è così pigro che non ha neppure voglia di affiancare l’auto bordo strada, spegnere il motore, scendere e gettare il sacchetto: il sudicio lo lancia, nella speranza di fare canestro. E se il canestro non lo becca, beh pazienza. Parte e se ne va come nulla fosse. C’è pure chi i sacchetti li lascia a terra dove i cassonetti c’erano, ma ora non ci sono più: è arrivato il porta a porta, i bidoni sono nel cortile del condominio, ma lui la spazzatura la butta dove l’ha sempre buttata. Peccato che lì adesso di cestini e cassonetti non ci sia neppure l’ombra.
Trecentonove persone beccate in fallo, trecentonove persone che la spazzatura la gettano dove e come non dovrebbero. Ad incastrarli ci hanno pensato gli occhi digitali dell’Asmiu. L’azienda municipalizzata ha acquistato videocamere e fototrappole che, dotate di sensore, si attivano quando rilevano una presenza. E scattano. Così oltre 300 persone sono finite a tiro di obbiettivo e adesso si trovano a fare i conti - è proprio il caso di dirlo - con una bella multa, per un massimo di 500 euro.
«I filmati registrati e le fotografie scattate - spiega Lorenzo Porzano, amministratore unico di Asmiu - sono a disposizione del comando dei vigili urbani per le opportune valutazioni». Saranno gli agenti della polizia municipale, infatti, a visionare il materiale, ad identificare, dalla targa dei mezzi, chi ha gettato i rifiuti, quindi a stendere i verbali con tanto di sanzioni, verificando anche se si ravvisino eventuali reati ambientali.
Così se Asmiu è nel mirino dei cittadini che contestano discariche abusive e cumuli di rifiuti ad “adornare” i cassonetti, la municipalizzata risponde con quelle 309 immagini di chi la spazzatura la getta senza rispettare le regole. 309 irregolarità scovate in poco più di un mese: gli occhi digitali sono stati puntati su una trentina di strade, quelle in cui il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti è più frequente. Le strade “più calde” - parola dell’amministratore - sono via Dorsale e via Massa Avenza, in zona industriale, via degli Unni e via del Cacciatore (Casone), via Verdi a Ronchi Poveromo, parallela al lungomare. Incivili in azione anche ai Sei Ponti, a Bagaglione.
Adesso quella inciviltà costerà una multa: da un minimo di 25 euro, ad un massimo di 500. La targa consentirà di identificare chi ha gettato i rifiuti, quindi scatterà il verbale. Asmiu ricorda che in via Dorsale esiste una Ricicleria dove possono essere portati i rifiuti ingombrati a costo zero. —C.S.