Il Tirreno

Un film-denuncia di Franco Bigini contro le multe

Un film-denuncia di Franco Bigini contro le multe

Volto noto di Uomini e donne (e di alcune pellicole hard) lancia un titolo forte: “Dichiarazioni di guerra”

23 aprile 2014
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CARRARA. Un “instant-corto cinematografico” di denuncia per tenere alta l’attenzione sull’emergenza multe. Lo sta girando - il trailer è già su Youtube - Franco “Phoenix” Bigini, 34 anni di Massa ma che, come abbiamo già riferrito lo scorso 17 aprile, spesso è nella nostra città per allenarsi alla palestra Nuova Fisiodinamic di via Don Minzoni. La scorsa settimana ci aveva raccontato di essere stato multato “di nascosto”, nel senso che aveva lasciato un attimo l’auto fuori di un negozio davanti alle Poste e che, pur essendosi alternato con la titolare nel controllare che non passassero agenti della polizia municipale, nel breve lasso di tempo in cui ha dovuto pagare è stato ugualmente multato. Franco Bigini, volto noto per aver partecipato a Uomini e Donne (nel 2010 ha girato anche alcuni film a luci rosse), ha quindi preso spunto dalla multa che ha subìto, che lo ha molto amareggiato, e con l’aiuto del suo staff ha già girato il trailer del suo corto dal titolo “Dichiarazioni di guerra”: videoriprese, montaggio e colonne sonore di Giacomo Palma; attore e regista lui stesso Frank Phoenix - Franco Bigini; il tutto supervisionato dal regista-sceneggiatore Roberto Merlino (che è anche coautore della sua sceneggiatura autobiografica per il cinema).

«Il titolo è forte, “Dichiarazioni di guerra”, perché a leggere le cifre che girano, con quasi due milioni di euro di contravvenzioni, ma anche le polemiche sindacali all’Asl con fondi destinati solo ad alcune decine di dipendenti, insomma, noi cittadini restiamo sempre in secondo piano e veniamo usati, è brutto dirlo, come “serbatoi” da cui prelevare soldi. Questa situazione la vedo, la leggo come una sorta di guerra, in cui al cittadino non resta che far sentire la sua voce di protesta e di denuncia perché tanto se fai ricorso, i tempi si allungano ed è difficile far valere le proprie ragioni. Il corto quindi - aggiunge - è un modo di ribellarsi, per sensibilizzare contro le multe e le tasse in genere. Non si può fare una rivoluzione con le armi, allora la faccio cinematograficamente».

Oltre a questo corto di denuncia sociale, Franco Bigini sta lavorando a un progetto più vasto, autobiografico. «Parto dalle mie esperienze giovanili nel settore calcistico, nelle giovanili della Massese e nelle giovanili della Lucchese, prima come portiere, poi difensore e infine attaccante; ma mi scontravo spesso con l'allenatore e ho smesso, dopo lo svanire di quel sogno, ho avuto un periodo difficile, e da lì nasce il film, con il racconto delle mie esperienze in televisione, nei film a luci rosse e nell’azienda ortofrutticola di famiglia». Ma intanto, ora girerà il corto in cui lancia la ribellione alle multe.

(m.b.)

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