Il Tirreno

Bancarellino allo Spacciatore di fumetti

di Riccardo Sordi
Bancarellino allo Spacciatore di fumetti

Al libro di Pierdomenico Baccalario la 55ª edizione del premio letteratura per ragazzi. Pontremoli invasa da 2mila studenti

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PONTREMOLI. Il Premio Bancarellino incorona “Lo Spacciatore di fumetti” di Pierdomenico Baccalario (Einaudi ragazzi), vincitore della edizione numero 55 del premio dedicato alla letteratura per ragazzi.

Un’edizione del Premio che purtroppo ha dovuto fare i conti il maltempo, infatti i molti capellini rossi indossati dai tantissimi (gli organizzatori hanno parlato di quasi duemila alunni presenti) studenti delle scuole di varie parti d’Italia che giravano per Pontremoli portavano allegria contrastando efficacemente il grigiore del cielo che sovrastava la “Città del libro”.

Un cielo plumbeo che poi si è trasformato in pioggia proprio nel primo pomeriggio quando ci si stava avviando verso la fase calda della manifestazione e che ha costretto gli organizzatori a dirottare il momento della premiazione dalla consueta cornice di piazza della Repubblica al teatro della Rosa. E purtroppo lo splendido teatro settecentesco non era certo adeguato a contenere quella “folla scalmanata” di migliaia di ragazzini festosi, costringendo quindi ad una chiusura molto rapida della manifestazione.

Ma come dire se la festa è stata breve, questo non vuol dire che sia stato meno bella ed apprezzata da ragazzi che anzi hanno dimostrato attenzione e competenza nell’analisi dei vari libri, sin dalle fasi della mattina quando hanno incontrato gli autori dei cinque libri finalisti del Premio in una piazza della Repubblica in quel momento illuminata da un tenue sole.

Ricordiamo gli altri quattro finalisti “Sopravissuta” di Fulvia Degl’Innocenti, San Paolo Edizioni, “Magica amicizia” di Andrea Bouchard, Salani Editore, “Il compleanno” di Franz di Sebastiano Ruiz Mignone, Edizione Lapis, “Voglio essere Joel” di Cinzia Medaglia, Edisco.

Un libro tutt’altro che leggero e spensierato come il titolo potrebbe far erroneamente intuire. Parla di vita, di libertà, di fantasia, di coraggio, di sentimenti e di fumetti come viatico per questo cammino. Infatti lo spacciatori di fumetti, il giovane Sandor, trova un soffio di libertà, attraverso le avventure sulle carta dei supereroi americani, una valvola di fuga in una Budapest ancora schiacciata dagli ultimi colpi di coda del regime comunista.

«È la dimostrazione dell’importanza della libertà - ha detto l’autore ai tanti giovani presenti - e di non dimenticare mai che la libertà la costruiamo noi con il nostro impegno giorno per giorno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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