Il Tirreno

In un libro la storia dei tempi d’oro della vela apuana

Bianchi racconta Gino Natali «timoniere dal vento forte»

<b>RICORDI DI VELA. </b>Gino Natali
RICORDI DI VELA. Gino Natali

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 MASSA. La storia della vela apuana - e di un pezzo di città - sono al centro dell'ultimo libro di Gianni Bianchi dal titolo «Gino Natali, timoniere da vento forte». che sarà presentato oggi alle ore 18.30 al circolo della vela di Marina di Massa, sul lungomare Vespucci. L'indimenticato campione di vela Gino Natali (della notissima famiglia di imprenditori del marmo e del turismo) che, insieme a Roberto Gazzei, è stato negli anni Settanta uno dei più forti timonieri della classe Flying Dutchman, è il protagonista dell'opera di Bianchi.  Il portacolori del Circolo della Vela di Marina di Massa ebbe il suo momento magico ai campionati del mondo del 1977 a Torbale sul lago di Garda (campo di regata difficilissimo per il suo vento) quando per un'inenzia non colse il successo pieno vincendo due prove e mettendosi dietro campioni olimpici come Conrad, Batzill, Diesch, Vollembrecht. Alla fine per una squalifica si classificò quinto. Negli anni successivi vinse il titolo italiano e partecipò a tutti i più importanti appuntamenti internazionali, come i Mondiali a Geelong, in Australia. Passato in seguito alla classe Finn nel 1983 concluse la sua carriera ad alto livello.  Erano tempi d'oro per la vela massese. Il circolo di Marina era conosciuto ovunque come il Circolo degli F.D. Oltre a Natali c'erano altri velisti di valore, come Paolo Pucci, Enrico Orrico, Gregorio Job, Sandro Giorgini, Mirko Bertelloni, Carlo Cecchini, a difendere i colori apuani in tutt'Italia. Chiusa la carriera da velista, Gino si interessà della ditta paterna, la Natali Domenico Marmi, girando il mondo a controllare le cave di proprietà e a stringere contatti. Un incidente aereo nel settembre 1994, quando aveva appena 40 anni, gli stroncò la vita in Brasila.

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