MASSA
Revocato lo stato di agitazionealla casa di riposo Ascoli: accordo siglato per il personale
Cinzia Carpita
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La casa di riposo per anziani AscoliI primi di agosto era scattato lo stato di agitazione del personale della casa di riposo per anziani Ascoli, di cui è presidente Umberto Del Sarto. La vertenza sindacale verteva su una serie di rivendicazioni di tipo salariale e sulle progressioni economiche
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MASSA. I primi di agosto era scattato lo stato di agitazione del personale della casa di riposo per anziani Ascoli, di cui è presidente Umberto Del Sarto. La vertenza sindacale verteva su una serie di rivendicazioni di tipo salariale e sulle progressioni economiche. Dopo un botta e rirposta fra sindacati e azienda, il 13 agosto scorso è stato firmato un accordo in prefettura, a seguito del quale è stato revocato lo stato di agitazione. Pertanto la trattativa riprende su binari più tranquilli.
Quali erano i motivi della protesta: venivano chieste risposte su consuntivo 2008 del fondo salario accessorio; quantificazione economica dello stesso fondo per il 2009; progressioni economiche; trattamento economico al personale in servizio in giornate festive infrasettimanali; indennità particolari a chi svolge funzioni di alta responsabilità; organizzazione dei turni per i 21 dipendenti; strategie aziendali.
Il consiglio di amministrazione della Ascoli aveva replicato ai sindacati, e spiegato le proprie strategie: progetti nel primo anno di mandato del consiglio di amministrazione dell'istituto per anziani. Fra questi, un centro diurno con struttura semi-residenziale per autosufficienti in situazione di disagio sociale.
Inoltre, attività di le cure intermedie. Il progetto "modulo" per anziani autosufficienti e non a rischio di emarginazione sociale. La "palestra aperta" per anziani con percorsi di ginnastica dolce, e percorsi riabilitativi.
Anche un progetto per il risparmio energetico mediante l'utilizzo di fonti rinnovabili. Per quanto riguarda la parte salariale, c'erano alcune aperture e alcune chiusure.
Poi è arrivato l'accordo ("procedura di raffreddamento"), che è stato firmato in prefettura alla presenza del capo di gabinetto Tortorella, fra la presidenza dell'Ascoli, la rappresentanza sindacale unitaria, la funzione pubblica di Cgil e Cisl, e Ugl.
Il confronto fra le parti riprende quindi con questi presupposti: richiesta di un parere al Comune sulla regolamentazione del trattamento economico per il personale in servizio nelle giornate festive infrasettimanali. I sindacati si informeranno come funziona la cosa in altre strutture che applicano lo stesso contratto.
Sospensione dell'applicazione sperimentale dei turni prevista per i primi di settembre, in attesa di riaprire le trattative con il coinvolgimento del personale. Garanzia di turni di 36 ore settimanali. Elaborazione di un orario che preveda il ripristino del turno notturno.
Impegno dell'amministrazione a chiudere a breve il consuntivo 2008 e a presentare quello per il 2009, «presupposto per l'applicazione delle proposte» discusse nell'incontro fra le parti.
Il verbale è stato inviato anche alla commissione di garanzia competente.
Quali erano i motivi della protesta: venivano chieste risposte su consuntivo 2008 del fondo salario accessorio; quantificazione economica dello stesso fondo per il 2009; progressioni economiche; trattamento economico al personale in servizio in giornate festive infrasettimanali; indennità particolari a chi svolge funzioni di alta responsabilità; organizzazione dei turni per i 21 dipendenti; strategie aziendali.
Il consiglio di amministrazione della Ascoli aveva replicato ai sindacati, e spiegato le proprie strategie: progetti nel primo anno di mandato del consiglio di amministrazione dell'istituto per anziani. Fra questi, un centro diurno con struttura semi-residenziale per autosufficienti in situazione di disagio sociale.
Inoltre, attività di le cure intermedie. Il progetto "modulo" per anziani autosufficienti e non a rischio di emarginazione sociale. La "palestra aperta" per anziani con percorsi di ginnastica dolce, e percorsi riabilitativi.
Anche un progetto per il risparmio energetico mediante l'utilizzo di fonti rinnovabili. Per quanto riguarda la parte salariale, c'erano alcune aperture e alcune chiusure.
Poi è arrivato l'accordo ("procedura di raffreddamento"), che è stato firmato in prefettura alla presenza del capo di gabinetto Tortorella, fra la presidenza dell'Ascoli, la rappresentanza sindacale unitaria, la funzione pubblica di Cgil e Cisl, e Ugl.
Il confronto fra le parti riprende quindi con questi presupposti: richiesta di un parere al Comune sulla regolamentazione del trattamento economico per il personale in servizio nelle giornate festive infrasettimanali. I sindacati si informeranno come funziona la cosa in altre strutture che applicano lo stesso contratto.
Sospensione dell'applicazione sperimentale dei turni prevista per i primi di settembre, in attesa di riaprire le trattative con il coinvolgimento del personale. Garanzia di turni di 36 ore settimanali. Elaborazione di un orario che preveda il ripristino del turno notturno.
Impegno dell'amministrazione a chiudere a breve il consuntivo 2008 e a presentare quello per il 2009, «presupposto per l'applicazione delle proposte» discusse nell'incontro fra le parti.
Il verbale è stato inviato anche alla commissione di garanzia competente.
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