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Lucchese Occhio alle cordate

Ray Lo Faso e Andrea Bulgarella hanno in mano le sorti del club rossonero
Ray Lo Faso e Andrea Bulgarella hanno in mano le sorti del club rossonero

Tante voci, tra proposte e smentite, con gruppi statunitensi, siciliani e toscani  Ma con 2,5 milioni di perdite al 30 giugno ogni tipo di cessione diventa complicata

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LUCCA. Lucchese oltre il rettangolo verde. Perché al di là della classifica deficitaria e dei rischi concreti di terminare la stagione con l’incognita dei playout in questi due mesi si sono rincorse le ipotesi di “cessione imminente del club” con cordate – italiane e straniere – accostate più o meno indebitamente alla compagine rossonera. Un terreno che di solito non porta nulla di buono.

Da Scenna a Sundas

A novembre si fa strada l’ipotesi di una cessione – con tanto di preliminare di vendita firmato dall’amministratore delegato della Lucchese – a un misterioso broker italo-canadese che corrisponde al nome di Paul Scenna. Il Gruppo Bulgarella incassa da questo intermediario un acconto (368mila euro). Ma quando sbarca, in compagnia della moglie, a Pisa per completare l’atto e versare le altre 132mila euro davanti a notaio per formalizzare l’acquisto ecco che questi soldi non ci sono. La caparra, al momento, è andata perduta e i soldi utilizzati per altri fini. Scenna e i suoi finanziatori a stelle e strisce, per il momento, scompaiono. Arriva invece un direttore generale, Luigi Conte, che ha il compito di sostituire, causa altri impegni l’Ad, Ray Lo Faso. Mossa singolare, soprattutto se il club è in vendita. A dicembre s’intensificano le voci di un imminente cambio societario. Esce fuori, come in ogni crisi societaria che si rispetti in serie C, la proposta di acquistare la società, con tanto di invio di pec, di Alessio Sundas e della sua American Group Sport Management (Agsm) di Miami. E aspettiamo da un momento all’altro un ritorno di fiamma dell’imprenditore romano – oggi tra la Bulgaria e la Moldavia – Pietro Belardelli che in epoca Moriconi voleva acquistare la Lucchese. Ed è di questi giorni la notizia, smentita dall’imprenditore siciliano Gaetano Cutrufo, di un suoi interessamento all’acquisizione della Lucchese in quanto già presidente del Ragusa (anche se le Noif non escludono la doppia presidenza) e con una chiosa finale che è tutto un programma «All’Imolese ho convissuto poche settimane con Conte e quindi alla Lucchese se c’è lui io non ci vado». Sullo sfondo aleggia una cordata toscana e un’altra con sponsor del Sud Tirol.

Lo stato passivo

Come riportato dal sito Gazzetta Lucchese la situazione debitoria del club non è idilliaca con perdite di 2 milioni e 473mila euro al 30 giugno 2024. La perdita è stata compensata con le riserve straordinarie (nella cui voce era presente l'albergo dell'Immobiliare Ponte srl e che ha l'8% del capitale rossonero) che crollano da 3,6 a 1.1 milioni.

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