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Tau-Forlì sfida che vale il primato tra le squadre con più gol all’attivo

di Luca Tronchetti
Simone Venturi, classe 1971, tecnico del Tau Calcio
Simone Venturi, classe 1971, tecnico del Tau Calcio

Tra gli amaranto rientra Lombardo, Drudi torna a disposizione di Miramari

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ALTOPASCIO. Fa il pompiere Simone Venturi allenatore di un sorprende Tau Calcio che guarda tutti dall’alto dei suoi 12 punti con quattro vittorie su quattro partite e una media di 2,5 reti a partita, con il Forlì miglior attacco del girone. Dopo aver battuto tre squadre di medio-alta classifica (San Marino, Imolese in trasferta e United Riccione) e ottenuto l’altro successo in trasferta con la neo promossa Zenith Prato, oggi alle 15 arriva al Comunale di Altopascio proprio i biancorossi forlivesi, una delle cinque squadre big che lotteranno per vincere il campionato. «Bene la classifica, ma non dobbiamo illudere nessuno _ afferma il tecnico amaranto _ In questo raggruppamento ci sono cinque capoluoghi di provincia (oltre a Forlì, Pistoia, Piacenza, Prato e Ravenna) che hanno alle spalle una città, un buon seguito di tifosi e organici allungati che dispongono di 22 titolari. La nostra partenza a razzo? Confesso, non me l’aspettavo e va al di là delle mie più rosee previsioni. Quest’estate abbiamo effettuato una preparazione con carichi di lavoro molto più pesanti rispetto alla passata stagione che ci aveva visto tra i protagonisti del torneo. Diciamo che il reale valore del Tau oggi è ancora un’incognita. Al momento abbiamo puntato molto sulla fisicità e l’atletismo anche perché non ho mai avuto la rosa al completo e abbiamo dovuto fare a meno per infortuni avvenuti durante la Coppa Italia o le amichevoli proprio degli elementi più tecnici come Zanon, Gonzalo Negro e Gonzi, il nostro fantasista che proviene dalla C e che era reduce da un’operazione per un grave incidente di gioco avvenuto l’anno passato. Della squadra mi è sempre piaciuta la capacità di adattarsi all’avversario e di dare battaglia sino all’ultimo minuto di gioco e certe vittorie sono arrivate poco prima del fischio finale dell’arbitro».

La domanda sorge spontanea: per il Tau il cambio del girone, dal tosco-umbro al tosco-emiliano, è stato un vantaggio? «Nel 2022-23 guidavo il Real Forte Querceta che era stato inserito nel girone D e quindi penso di avere il polso della situazione. Questo è un raggruppamento con formazioni più tecniche e propositive che puntano maggiormente allo sviluppo del gioco per arrivare alla vittoria. Ci sono squadre più organizzate che hanno una loro fisionomia ben definita contrariamente al girone dello scorso anno dove la qualità del gioco era decisamente inferiore e trovavi formazioni, ben disposte in campo e ben strutturate a livello fisico, che si mettevano dietro, ti aspettavano, sfruttavano gli errori e poi ripartivano e ti facevano male».

Oggi arriva il Forlì, seconda della classe: che partita vi aspettate? «I romagnoli hanno il miglior attacco e la miglior difesa del campionato. Davanti dispongono di Macrì, ex Pistoiese e Folgav, che ha segnato 4 reti e che è un giocatore capace di tenere alta la squadra e di fare a sportellate con qualsiasi difesa. Una formazione manovriera con un’idea di gioco ben precisa e che dietro dispone di una coppia centrale esperta e impenetrabile formata da Sbardella e Saporetti (Drudi è rientrato in gruppo, ma partirà dalla panchina mentre sono assenti Barrbatosta e Lupatelli) con Gaiola che detta i tempi e dà equilibrio. Miramari, che proviene dal Corticella, al di là della difesa a quattro modifica l’assetto tattico a seconda dell’avversario e lavora molto sulle catene laterali senza mai dare punti di riferimento e dispone di alcuni giovani interessanti. Per batterli serve la partita perfetta. Dobbiamo essere concentrati, ordinati, evitare cali di tensione e colpire al momento giusto. Non sarà semplice, ma confido sulla determinazione dei miei ragazzi che formano un gruppo coeso ed equilibrato». Per quanto riguarda la situazione infortunati mister Venturi tira un mezzo respiro di sollievo: «Gonzi è rientrato sabato sera con lo Zenith segnando anche il gol decisivo. Devo valutarlo nell’arco dei 90 minuti e dosarne le energie. E’ un giocatore fondamentale e per certi versi decisivo e non possiamo correre il rischio di ricadute. Zanon è tornato ad allenarsi in gruppo, ma non è ancora pronto mentre Atzeni, autore del primo gol stagionale, sta migliorando dopo l’infortunio di tre settimane fa. Lombardo, con una caviglia in disordine per un pestone rimediato contro l’Imolese, dopo lo stop con lo Zenith Prato ha recuperato ed è a disposizione. Il modulo? L’impostazione tattica è quella vista in queste quattro partite. Per quanto riguarda i giovani il Tau, a differenza di altri club, grazie all’ottimo settore giovanile attinge in prevalenza alla Juniores che sforna elementi di qualità che hanno soltanto bisogno di tempo per fare esperienza e diventare essenziali».


 

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