Il presidio
Vittoria scacciacrisi del GhiviBorgo. Con l’Ostia Mare ci pensa Tiganj
Un risultato d’oro per evitare i playout
GHIVIZZANO. Un tocco di piatto a due passi dalla porta di Tiganj porta tre punti al Ghiviborgo e pone fine alla pareggite, soprattutto casalinga e al digiuno di vittorie. Nella vittoria di misura contro l’Ostiamare Lido c’è molto di più di un successo “scacciacrisi” anche se niente era compromesso per la compagine della Valle del Serchio. I tre punti permettono di scavalcare in classifica proprio i capitolini e soprattutto regalano fiducia per le prossime ardue sfide che attendono la compagine di Maccarone.
La fiducia nasce dal gioco espresso della squadra al cospetto di una diretta concorrente per evitare i playout: il Ghiviborgo ha tenuto maggiormente palla, è stato propositivo per lunghi tratti e rischiato pochissimo, mostrando superiorità tecnica e di soluzioni in ogni reparto. Maccarone si affida a Becchi tra i pali (arrivato dal Cjarlins Muzane, serie D girone C) al posto di un Antonini non al meglio mentre in difesa si rivede Seminara per tutti i novanta minuti. Big Mac cambia anche lo schema: contro un Ostia Mare con baricentro basso il tecnico si affida ad un 4-2-3-1 dove i baby Campani e Bachini sono i metronomi di un centrocampo privo del leader Signorelli. Zini a destra, Mata al centro e Bongiorni a sinistra sono le sotto punte alle spalle di Tigany. Perrotti parte con atteggiamento prudente: la difesa vede costantemente cinque uomini a protezione della propria area di rigore ed anche i tre centrocampisti sono chiamati a raddoppio e pressing basso, lasciando l’iniziativa del gioco al Ghiviborgo. Le uniche armi offensive dell’Ostia Mare sono i centimetri di Matteoli (ben controllato nel complesso da Videtta) e le scorribande di Bartalotta, bravo in più di una occasione a prender palla in corsa per dare qualche fastidio alla retroguardia locale.
La maggior parte delle occasioni sono quindi del Ghiviborgo. Si inizia con lo spunto personale di Mata all’11’ fermato perfettamente dal recupero di Talamonti e si prosegue con un affondo centrale di Bachini con assist troppo lungo per Zini e intercettato da Borrelli. Bello al 23’ il gesto tecnico di Campani, autore del bolide deviato da Borrelli. Per aprire la coperta difesa avversaria, il Ghiviborgo comprende l’importanza di agire sulle corsie esterne. È in queste occasioni che il Ghiviborgo ha le più ghiotte chance per andare vicino al gol: al 30’ cross di Mukaj con deviazione di Tigany fuori di un soffio. Pochi secondi dopo è la volta di Zini a pennellare al centro per Tiganj con palla a lato. In avvio di ripresa primo tentativo ospite con un sinistro di Matteoli alto. Il Ghiviborgo replica prima con una staffilata di Campani e poi trova il gol con Tiganj, puntuale sul primo palo a deviare di piatto a due passi dalla porta su cross di Mukaj. A tal punto, grazie anche ai cambi, Maccarone controlla il vantaggio, che potrebbe aumentare al 42’ con un tiro da fuori area di poco sopra la traversa.
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