Toscana
Maccarone vuol stupire anche in panchina: ecco il credo tattico di BigMac
L’ex bomber inizia l’aventura da allenatore all’alba dei 44 anni: «Ringrazio il club e voglio ripagarlo sul campo»
GHIVIZZANO. É soddisfatto. Della società, dei dirigenti, dei calciatori (under e over), dello staff che lui stesso ha scelto. Non vede l’ora di iniziare il campionato Massimo Maccarone e farsi un regalo di compleanno con 48 ore d’anticipo sul 6 settembre quando sarà chiamato a soffiare sulla torta con 44 candeline. La sua prima esperienza di capo allenatore in D con il GhiviBorgo procede, al momento, nel migliore dei modi. E anche le ultime due sconfitte esterne– in Coppa Italia con il Real Forte Querceta (2-1) e in amichevole con l’Aquila Montevarchi che milita in Lega Pro (4-2) – non hanno scalfito la convinzione della bontà del lavoro svolto dal gruppo dal 25 luglio a oggi. Anzi, il mister dall’alto della sua esperienza in campo (680 partite e 211 gol tra i professionisti oltre a due gare con la maglia azzurra dell’Italia) è convinto che i colchoneros della Valle abbiano ancora ampi margini di miglioramento e possano farsi valere in un campionato complicato come la serie D che il GhiviBorgo affronta per l’ottavo anno di fila.
Neo acquisti
La pattuglia degli ovver composta da Semeraro, Videtta, Signorelli, Nottoli, Mancini, Bongiorni e Pera si arrichisce di altri due elementi di fondamentale importanza per il giovane allenatore pupillo di Silvio Baldini: l’ala destra Alejandro Mata Gozalbez, 26 anni, spagnolo, ex Vilamarxant, Muro, Alcoyano B, Beniganim, Rayo Ibense proveniente dalla Spal e il centrocampista Daniel Kofi Agyei, classe 1992, ghanese, ex compagno di squadra di Big Mac alla Carrarese e nel Casale la stagione scorsa. «Sono due elementi molto interessanti e che possono darci una grande mano sia a livello tecnico che a livello tattico. – sostiene Massimo Maccarone – Il primo è un’ala destra molto veloce e che all’occorrenza può fare anche la mezzapunta mentre il secondo è un mediano con i giusti tempi di inserimento e che sistemerò davanti alla difesa a protezione del pacchetto arretrato. Nuovi innesti? No, al momento sono contento e soddisfatto dei ragazzi a mia disposizione. Guardi che dal 25 luglio a oggi non abbiamo tagliato nessuno perché tutti partecipano alle sedute con grande impegno e intensità dando il 110%. Anche Gabriele Maggi, 20 anni, attaccante che ha avuto qualche problema fisico è rimasto con noi perché sono certo che darà il suo contributo».
Modulo tattico
Il GhiviBorgo si schiererà con il 4-3-3. I quattro under saranno sistemati in porta (dove l’italo-messicano Giulio Antonini Marrique classe 2004 partirà titolare), in difesa (un centrale con Del Dotto e Mucaj entrambi del 2002 a contendersi il posto e un laterale destro con Bertonelli e Rotunno nati nel 2003 a lottare per una casacca) e l’ultimo a centrocampo (Sgherri, classe 2003) o in attacco Del Carlo (classe 2004). Logicamente ci sarà spazio anche per gli altri giovani in rosa (Bachini, Lazzari, Campani, Vitrani, ecc). «Devo soltanto ringraziare i dirigenti del GhiviBorgo che, compatibilmente al budget, mi hanno supportato in tutto e per tutto. Abbiamo condiviso il percorso e, per certi versi, mi sono sentito una sorta di manager all’inglese. Per questo vorrei davvero ripagarli sul campo schierando una squadra coraggiosa, che diverta il pubblico sugli spalti e persegua l’obiettivo prefissato a inizio stagione dando la possibilità a qualche giovane di qualità, e noi fortunatamente li abbiamo, e qualche elemento in cerca di rilancio, di esprimersi ai massimi livelli. Siamo umili, ma consapevoli dalle nostre potenzialità. Dobbiamo ancora lavorare nei dettagli per limare certi errori, specie in fase difensiva, che possono rischiare di compromettere le partite. Sono soddisfatto perché la squadra è in crescita e migliorare l’organizzazione di gioco e l’equilibrio tra i reparti. Con il Real Forte Querceta abbiamo giocato un’ottima partita e non siamo stati fortunati.
Il debutto con il Ponsacco
Domenica al Carraia arrivano i Mobilieri Ponsacco, club risorto dalle ceneri del Cascina. Il GhiviBorgo l’ha affrontato e battuto, seppure di misura, in amichevole: «Ma domenica sarà diverso. É una buona squadra che ci ha messo in difficoltà sulle accelerazioni guidata da un ottimo allenatore come Francesco Bozzi. Mancini e Lazzari che ho fatto riposare in queste settimane stanno meglio e saranno a disposizione. Sarà una sfida intensa, ma siamo pronti a viverla con entusiasmo». l
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