Lucchese, ecco Mastalli trequartista, figlio d’arte già capitano a 21 anni
Ora il ds Deoma è vicino a una punta da doppia cifra
LUCCA. Deoma torna l’implacabile mastino che francobollava l’attaccante avversario senza dargli tregua e da direttore sportivo compie la stessa operazione con pressing costante e continuo sull’Avellino e sul suo ormai ex trequartista Alessandro Mastalli, 26 anni, personalità da vendere tanto da essere, cinque anni fa, il più giovane capitano della serie C indossando la maglia della Juve Stabia. E così dopo quasi un mese di contatti e colloqui il figlio d’arte – il babbo di Mastalli, Ennio, classe 1958, livornese e centrocampista in A con Bologna e Catania – ieri pomeriggio sbarca a Lucca (contratto di un anno) e sostiene il suo primo allenamento agli ordini di mister Ivan Maraia per cancellare l’ultima stagione in Irpinia dove – tra il Covid e le scelte tecniche – non è stato all’altezza della sua fama e delle sue indiscusse qualità. A Lucca cerca il rilancio definitivo.
Il Milan e Pippo Inzaghi A 14 anni ha lasciato la sua casa a Bologna per frequentare Milanello. Forgiato prima da Pippo Inzaghi e poi da Cristian Brocchi. E proprio all’attuale tecnico della Reggina, il centrocampista è legato in modo viscerale. É lui infatti che il 24 maggio 2015 all’età di 19 anni l’ha fatto esordire a San Siro in un Milan-Torino. Un quarto d’ora indimenticabile. Per lui SuperPippo vuol dire lavoro e abnegazione. Per Mastalli – oltre ai valori umani e calcistici che l’ex allenatore di Venezia, Benevento e Brescia gli ha saputo trasmettere – è stata la fiducia nei suoi confronti che ne ha fatto un vero punto di riferimento con la nomina a capitano della Primavera nell’anno in cui il Milan ha vinto il torneo di Viareggio. E anche con l’esempio persino a tavola quando mangiava davvero pasta in bianco e bresaola o pollo ai ferri pretendendo che i suoi giocatori si attenessero all’identico regime alimentare. Per sei mesi, a Zurigo, Mastalli è stato allenato anche da Zeman. Ma con il tecnico boemo non ha trovato il giusto feeling scegliendo di rientrare alla base a fine stagione.
Moglie e amicizie É sposato con la giornalista sportiva Margherita Mihalachi, e ha giocato, tra gli altri, assieme ad El Shaarawy, Petagna e Cristante. Ma con Cutrone ha un rapporto speciale e si sentono spesso durante la stagione. Il suo modello di riferimento? Ennio Mastalli, padre e primo maestro che gli ha trasmesso la passione per il calcio lasciandolo libero di scegliere.
Hobby Mastalli ama leggere e disegnare. Gli piacciono tantissimo i cartoni animati della Disney e il suo preferito è il Re Leone tanto che si è fatto tatuare sul braccio il motto Hakuna Matata. Gioca al Fantacalcio e ascolta prima delle partite, “Tu corri” dei Gemelli Diversi.
Gli idoli Sono il centrocampista spagnolo Andres Iniesta pluricampione con la nazionale e il Barcellona e Cesc Fabregas ex Arsenal, Barcellona, Chelsea e Monaco, che è stato tesserato per il Como.
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