La Figc scongiura lo sciopero, ma i tifosi resteranno fuori
L’Assocalciatori fa un passo indietro dopo l’allungamento a 24 delle liste Il dg Santoro: «Perché non applicare l’ordinanza Bonaccini anche in Toscana?»
/ LUCCA
Sciopero scongiurato. Si va in campo regolarmente. L’Assocalciatori ha fatto un passo indietro dopo avere ottenuto dalla Federazione e dalla Lega un’apertura ad una possibile allungamento delle liste a 24 giocatori più un classe 2001. Ogni decisione definitiva verrà presa nell’assemblea di Lega che ci sarà a breve. Sia la Lucchese che la Pergolettese avevano comunque già deciso di scendere in campo per la gara d’esordio del campionato. E quindi lo sciopero, di fatto, sarebbe stato un flop e comunque sarebbe andato in onda al massimo a macchia di leopardo.
A PORTE CHIUSE
Ma si giocherà a porte chiuse. «Lo sciopero non ci ha mai preoccupato. - dice il direttore generale Mario Santoro - Il problema vero ed anche il cruccio è che se non ci saranno decisioni diverse entro domenica si giocherà senza pubblico. Una situazione assurda visto che Piacenza-Grosseto si disputerà invece con mille spettatori presenti dopo l’ordinanza dell’Emilia Romagna che ha consentito l’accesso ai tifosi applicando quanto previsto dal Dpcm che prevede mille spettatori all’aperto e duecento al chiuso. La Toscana invece non ha ancora fatto nulla. Ancora più contradditoria la scelta di aprire al pubblico per il Gran Premio del Mugello e non per le partite della squadre toscane. Vedere lo stadio Porta Elisa desolamente vuoto è qualcosa che fa male. Tutto questo è ingiusto e c’è una disparità tra squadre della stessa categoria. Il Piacenza infatti tornerà ad abbracciare il proprio pubblico, ma in maniera limitata. L’ordinanza di Bonaccini sblocca la serie C ed i biancorossi potranno accogliere 700 tifosi domenica contro il Grosseto, con botteghini chiusi il giorno della partita, distanziamento di 2 metri nei settori abilitati, canali di vendita online e limitata agli abbonati della stagione passata. Comunque un passo avanti». Anche il diesse rossonero Daniele Deoma è amareggiato. «Prendiamo atto della situazione. Ma con tristezza e delusione: i calciatori hanno bisogno dell’apporto e del calore. Soprattutto in questo momento difficile per la pandemia che ci distanzia, abbiamo bisogno di stare tutti uniti intorno ad una passione che è la nostra Lucchese. Il calcio senza tifosi è una contraddizione. Spero che ci sia al più presto una svolta e che si facciano entrare almeno qualche centinaio di sostenitori. La lista a 24 calciatori? Per noi non cambia nulla, accettiamo le decisioni».
Intanto Monaco e il vice Di Stefano hanno preparato la partita del debutto contro la Pergolettese. Com’è noto non ci saranno Adamoli, Papini e Benassi fermati dalla squalifica. Coppia centrale già fatta al centro della retroguardia con Panariello e Solcia. Sugli esterni, Cellamare e Lo Curto lottano per una maglia con Bartolomei che dovrebbe partire sulla corsia destra. A centrocampo il tandem Cruciani-Kosovan. Bianchi riferimento avanzato in attacco con Nannelli, Convitto e Molinaro a completare l’undici iniziale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
